31/12/08

[Fortinet-SPAM] LA NOSTRA VITA, LA PICCOLA FINANZA....UNA PICCOLA FIAMMIFERAIA!

LA NOSTRA VITA, LA PICCOLA FINANZA....UNA PICCOLA FIAMMIFERAIA!

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Era l'ultimo giorno dell'anno: faceva molto freddo e cominciava a nevicare. Una povera bambina camminava per la strada con la testa e i piedi nudi. Quando era uscita di casa, aveva ai piedi le pantofole che, però, non aveva potuto tenere per molto tempo, essendo troppo grandi per lei e già troppo usate dalla madre negli anni precedenti. Le pantofole erano così sformate che la bambina le aveva perse attraversando di corsa una strada: una era caduta in un canaletto di scolo dell'acqua, l'altra era stata portata via da un monello. La bambina camminava con i piedi lividi dal freddo. Teneva nel suo vecchio grembiule un gran numero di fiammiferi che non era riuscita a vendere a nessuno perché le strade erano deserte. Per la piccola venditrice era stata una brutta giornata e le sue tasche erano vuote..........

.......non potevo che chiudere questo anno con la magia di una piccola e povera bimba, nata dall'immaginazione e dalla fantasia di Hans Christian Andersen, un fanciullo dall'infanzia triste, il papà morto giovane e la mamma alcolizzata, un grande scrittore universale, con i suoi racconti spesso tristi ma ricchi di umanità, di amore, testimonianza di attenzione verso gli ultimi, gli umili, i diseredati con quel carico di speranza che ogni sua favola porta con se.

Si la Finanza e la nostra Vita, sequestrata in questo lungo inverno, nell'ultimo giorno dell'anno che ci preannuncia il freddo che verrà, cammina oggi con la testa e i piedi nudi, senza più pantofole troppo "usate" e "abusate" negli anni precedenti, spesso sformate, così sformate dagli eccessi da ritrovarsi all'improvviso seduta all'angolo tra le banche centrali, coperta dalla neve che cade candida e lieve, l'infanzia negata, il culto del breve termine, quella fretta di ottenere tutto e subito, quello che la Vita regala nell'arco di un'esistenza.

Teneva nel suo vecchio grambiule, un gran numero di illusioni che era riuscita a vendere, perchè le strade erano piene di sogni e di speranze, spesso negate, spesso derise, le speranze e i sogni di pochi, la disperazione e il pianto di molti.

Per la piccola Finanza era stata una brutta giornata, un periodo da dimenticare e le sue tasche ora erano vuote, aveva molta fame, sete di liquidità e il freddo della mancanza di fiducia la assaliva....le finestre illuminate della leva infinita e il profumo inebriante dei profitti stellari.......lei non pensava ad altro.

Non osava ritornarsene a casa senza un soldo, perché il padre le avrebbe tolto il bonus!  Per riscaldare il credito congelato, prese un fiammifero dalla scatola che le banche centrali le avevano lasciato ........e all'improvviso si accese una fiamma calda e brillante, lo spazio di un istante un lungo ed interminabile istante, una nuova piccola illusione.

Si accese una luce bizzarra, alla bambina sembrò di vedere la politica monetaria, le banche centrali che riducono i tassi, che assecondano i mercati ogni qualvolta la favola riposa, la favola volge al termine, come una stufa di rame luccicante nella quale bruciare tutte le naturali recessioni, allontare le realtà. Avvicinò i suoi piedini al fuoco... ma la fiamma si spense e la stufa scomparve.

La bambina accese un secondo fiammifero: questa volta la luce fu così intensa che poté immaginare nella casa vicina una tavola ricoperta da una una bianca tovaglia piena di dollari appena stampati sulla quale erano sistemati salvataggi deliziosi, decorati graziosamente. Un " Bernspan" ( Bernanke & Greenspan ) arrosto le strizzò l'occhio e subito si diresse verso di lei. La bambina le tese le mani... ma la visione scomparve quando si spense il fiammifero.

Giunse così la notte. "Ancora uno!" disse la bambina. Crac! (.....e non aggiungo altro per non parlare della polvere bianca......) Appena acceso, s'immaginò di essere vicina all'albero di Natale della ripresa, dei mille " bear market rally ", alla visione di mille luci in fondo al tunnel..... Era ancora più bello di quello che aveva visto l'anno prima nella vetrina di un negozio, un negozio che si chiamava " Crescita Infinita". Mille candeline brillavano sui suoi rami, illuminando giocattoli meravigliosi. Volle afferrarli... il fiammifero si spense... le fiammelle sembrarono salire in cielo... ma in realtà erano le stelle. Una di loro cadde, tracciando una lunga scia nella notte.......era la fine di una sistema stellare, la fine di un'illusione, la nascita di una Speranza.

E mi fermo qui senza proseguire nell'ironia, l'ultima parte del racconto della "vera" piccola fiammiferaia è un inno alla Speranza, un inno che voglio lasciarVi.......

La bambina pensò allora alla nonna, che amava tanto, ma che era morta. La vecchia nonna le aveva detto spesso: Quando cade una stella, c' è un'anima che sale in cielo". La bambina prese un'altro fiammifero e lo strofinò sul muro: nella luce le sembrò di vedere la nonna con un lungo grembiule sulla gonna e uno scialle frangiato sulle spalle. Le sorrise con dolcezza.
- Nonna! - gridò la bambina tendendole le braccia, - portami con te! So che quando il fiammifero si spegnerà anche tu sparirai come la stufa di rame, l'oca arrostita e il bell'albero di Natale.
La bambina allora accese rapidamente i fiammiferi di un'altra scatoletta, uno dopo l'altro, perché voleva continuare a vedere la nonna. I fiammiferi diffusero una luce più intensa di quella del giorno:
"Vieni!" disse la nonna, prendendo la bambina fra le braccia e volarono via insieme nel gran bagliore. Erano così leggere che arrivarono velocemente in Paradiso; là dove non fa freddo e non si soffre la fame! Al mattino del primo giorno dell'anno nuovo, i primi passanti scoprirono il corpicino senza vita della bambina. Pensarono che la piccola avesse voluto riscaldarsi con la debole fiamma dei fiammiferi le cui scatole erano per terra. Non potevano sapere che la nonna era venuta a cercarla per portarla in cielo con lei. Nessuno di loro era degno di conoscere un simile segreto!

...................... ma nessuno poteva sapere le belle cose che lei aveva visto, né in quale chiarore era entrata con la sua vecchia nonna, nella gioia dell'Anno Nuovo!

Si muore e si rinasce mille volte nella nostra Vita, da un gesto d'amore, da un gesto di indifferenza possono nascere mille rotte, lacrima e sorriso, questa è la realtà, come la terribile realtà della piccola fiammiferaia che i nostri figli dovrebbero conoscere, nella sua gioia, nel suo dolore.

In fondo non si parla solo di finanza ed economia su Icebergfinanza, un cantastorie nell'oceano infinito, sulle piazze dei porti delle nostre vite alla ricerca di " MONDI_ALTERNATIVI " ma come i nostri figli dovrebbero conoscere la triste realtà della piccola fiammiferaia cosi è giusto che ognuno di noi sia consapevole della realtà del nostro tempo, fatta di ombre, nebbie e di piccole e grandi luci che vengono dalla gente comune.

Non si nasconde la Realtà, in nome di un presunto ottimismo di maniera!

La fame, il freddo, la sete , la mancanza di amore, l'indifferenza che caratterizza la nostra piccola fiammiferaia è spesso la fotografia della nostra vita, della nostra società, possiamo cercare la fuga nell'immaginazione di ogni piccolo fiammifero ma non possiamo fuggire dalla realtà, pena la morte della nostra Essenza.

Si nasce e si vive nelle certezze e nelle difficoltà, lacrima e sorriso, spesso abbiamo bisogno di quella piccola fiamma, di quella piccola luce come di una Speranza ma non dell'ennesima illusione.

Abbiamo bisogno di ritrovare le nostre piccole luci della nostra vita, la nostra serenità, di ritornare a giocare con i nostri figli, cancellando per un lungo istante tutte le playstation e i gameboy delle nostre esistenze, dei nostri figli, per ritrovarci intorno al caminetto, alla luce di una candela a raccontare una piccola fiaba o una favola di luce, per usare l'immaginazione e il cuore come una piccola fiamma che rischiari le nostre emozioni, i valori in cui crediamo.

In questo lungo anno ho spesso sacrificato la mia famiglia, le fiabe e le favole dei miei figli per navigare negli oceani infiniti, la mia splendida compagna di Vita non è mai mancata la dove spesso avrei voluto essere io, un regalo immenso la sua Vita per la nostra famiglia, un immenso regalo i miei cuccioli alla mia vita.

Commuove questa favola, una commozione spesso infinita, pulita, profonda che non deve far paura, da condividere, senza alcuna vergogna come le lacrime della nostra vita. I nostri figli sono lo specchio della Vita, lacrima e sorriso, senza paura, la favola delle emozioni pure, genuine, lo specchio della Verità come solo loro la sanno raccontare.

Buon anno a tutti Voi miei cari compagni di Viaggio......... e non dimenticate mai quella piccola fiammiferaia che sta li nel freddo, nella neve, fuori dalle Vostre case calde e riscaldate, spesso nell'indifferenza, nella fame, nella disperazione degli Ultimi di questa terra, non dimenticate mai quel bambino che è in Voi, la sua genuinità, la sua spontaneità........non dimenticate mai di vivere sino in fondo le Vostre emozioni, la Vostra stessa Essenza.

Un abbraccio Andrea

Postato da: icebergfinanza a dicembre 31, 2008 07:17 | link | commenti (19)

 

 

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