01/04/09

GRANDISSIMA OSSERVAZIONE SUI CDS!!!!!

NESSUN PESCE D'APRILE!

 

 

Vi ricordare MBIA e AMBAC, le monoline, quelle società che utilizzavano il presunto rating AAA per vendere "protezioni" ad aziende anche decotte che dietro il pagamento di un premio potevano ottenere lo stesso rating e quindi avere un debito meno oneroso, ovvero la possibilità di emettere obbligazioni con tassi di interesse contenuti.

Ebbene Eric Dinallo, il supersovraintendente sulle assicurazioni di NewYork in una intervista al  FINANCIAL TIMES ha fatto una splendida osservazione a proposito dei credit default swaps, una osservazione che in passato avevo già fatto e che vi avevo riproposto nelle parole di Fabrizio Galimberti sul Sole24Ore:

........... il problema è che i CDS possono essere comprati da chiunque non possiede il titolo da "assicurare" e venduti anche da chi non ha il capitale necessario a pagare in caso di default."

Questa invece era la notizia apparsa su Bloomberg in gennaio:

Jan. 29 (Bloomberg) -- Hedge funds would be forced to register with federal securities regulators under a measure introduced today by two U.S. senators who said the requirement is necessary to protect investors and the financial system.

The Hedge Fund Transparency Act, sponsored by Senators Carl Levin, a Michigan Democrat, and Charles Grassley, an Iowa Republican, would require hedge funds to file an annual disclosure form with the U.S. Securities and Exchange Commission, comply with the agency's record-keeping standards and cooperate with its investigations.

Scrive quindi WallStreetItalia: 

......... nuovo disegno di legge potrebbe cambiare radicalmente la regolamentazione vigente sul mercato dei derivati e dei titoli scambiati "over-the-counter". Stando alle prime stime, si potrebbe assistere alla sospensione delle trattative all'interno del mercato dei CDS (Credit-Default Swap) per assets con un valore complessivo pari a circa $29 mila miliardi.  

Collin Peterson, Presidente del Comitato dell'Agricoltura della Camera dei Rappresentanti Usa, ha diffuso una bozza di legge nella giornata di ieri che proibirebbe le contrattazioni sui CDS qualora gli investitori non siano in possesso dei bond di riferimento. La proposta, di riflesso, avrebbe un forte impatto anche sul mercato "over-the-counter" (in cui sono scambiati titoli per ben $684 mila miliardi) che verrebbe gestito da un'agenzia specializzata.

"Una cosa del genere eliminerebbe di fatto il mercato dei singoli CDS" ha affermato Tim Backshall, chief strategist di Credit Derivatives Research. "Considerata la ridotta dimensione degli emittenti dei bond circolanti, cio' renderebbe praticamente impossibile l'esistenza del mercato".

Secondo Dinallo oggi questa crisi è più simile al collasso finanziario e al panico del 1907 che al crollo del 1929, anno nel quale Morgan costrinse tutti i banchieri a rimanere in un stanza sino a quando non avessero accettato di contribuire alla risoluzione della crisi.

Sempre secondo Dinallo oggi si sta dimenticando che una delle principali cause di questa crisi è il fatto che molti speculatori "giocano" con titoli che non possiedono.

Nel 1908 questi giochi furono aboliti, senza tante domande per non vedere esplodere il sistema e i CDS sono il combustile che hanno fatto degenerare l'incendio subprime.AIG è il principale responsabile di questa autentica follia 500 miliardi di dollari di polvere esplosiva immessa nel mercato ovvero i credit default swaps e Voi tutti conoscete la storia che Icebergfinanza vi ha precedentemente riportato.

Nell'articolo in questione si spiega cosa sono i CDS, si ricorda la pazzia delle maggiori banche europee che hanno coperto la mancanza di capitali per continuare a concedere prestiti con queste polizze assicurative, molti hanno comprato strumenti senza possederne il sottostante.

La deregolamentazione ha fatto il resto, ha tolto ogni vincolo a ciò che non è stato possibile per 100 anni. Prosegue Dinallo che si è dimenticata la prerogativa dei mercati americani, sicurezza e trasparenza.......

If we destroy that perception, the long-term cost to our society is incalculable.

Si i costi nel lungo termine saranno incalcolabili, ma c'è ancora qualche idiota che dice non c'è fretta pre riformare i regolamenti....ogni riferimento al post precedente è puramente casuale!

Al di là di tutte le rondini che in primavera sono estremamente benvenute, la situazione per quanto riguarda i prezzi delle abitazioni sta peggiorando, come evidenziato dal S&P CASE/SHILLER un sistema di rilevazione prezzi privato e indipendente da quelli governativi della FHA o OFHEO quindi ognuno tragga le sue conclusioni!

Circa un anno fa avevo affermato che una caduta dei prezzi nell'ordine del 30/35 % era possibile, addirittura Robert J.Shiller, creatore dell'indiche in questione,  prospettava la possibilità di scendere in media anche del 40 %.

Ebbene oggi il Composite 10 index è sotto del 30,2 % dal suo picco ed è crollato del 2,5 % in gennaio e il 20 index è sotto del 29,1 % e anch'esso è sceso del 2,8 %.

Quindi un altro meno 5 % credo che sia realistico prima di una stabilizzazione!

Quello di gennaio è il peggior calo in percentuale anno su anno dall'inizio del crollo immobiliare!

Date un'occhiata ora al grafico qui sotto, osservate l'andamento di città come Cleveland o Dallas, Denver o Atlanta che pur non avendo assistito ad una speculazione sfrenata come nel caso di Los Angeles o Miami stanno osservando un rientro sensibile dei prezzi esclusa ovviamente Detroit che è un caso a se stante, ormai una città fantasma!

New York la culla degli affari sta accelerando la dinamica negativa!

Thanks to themessthatgreenspanmade

Infine non vi è alcun dubbio che le foreclosures e le distressed sales stanno incrementando la sensibilità del crollo nelle città più colpite!

Per quanto riguarda il distretto di Philadelphia e la situazione economica credo che alle volte i grafici siano in grado di esprimersi più di mille parole:
 
http://www.philadelphiafed.org/research-and-data/regional-economy/indexes/leading/charts/2009/LeadingIndexes0209.jpg
 
Questa è la situazione del coincident index negli ultimi tre mesi, non l'America non è diventata uno stato comunista, probabilmente socialista ma tutti gli stati americani, oggi sono in recessione. Quello che colpisce è il fatto che questa crisi è globale, non c'è un solo stato al mondo che sia rimasto fuori da questa crisi!
Thanks to Philadelphiafed
[RedMap.jpg]

Il distretto manifatturiero di Chicago il più grande di tutta la nazione, ha assistito ad un crollo negli ordini arretrati da 29,3 a 21.3 e una limatura dei nuovi ordini da 30,6 a 30,9. Per coloro che parlano di inflazione, ebbena la notizia è che il prezzi continuano a scendere calando da 37,8 a 34,1. La produzione è scesa da 34,7 a 32,7;

Una piccola luce è offerta dall'indice occupazionale che sale da 25.2 a 28,1. 

Thanks to Econompicdata.
Questo invece è l' EMPIRE STATE MANIFACTURING di NEw York, relativamente importante dal punto di vista manifatturiero visto che il distretto di New York è essenzialmente un distretto di servizi, ma anche il questo caso prosegue la spirale deflativa, la dinamica della debt deflation!

General Business Conditions

 Prices Declines Continue
The indexes for both prices paid and prices received remained negative. The prices paid index was little changed from February, at -14.6; the prices received index fell to -23.6. Employment indexes were also staunchly negative. The index for number of employees hovered near its recent record low, at -38.2, and the average workweek index, although up slightly from last month, remained quite low at -23.6.
Questa è invece una cattiva notizia,........ The future capital spending index dropped 8 points to -19.1, a record low, and the technology spending index declined for a sixth consecutive month, reaching a record-low -23.6........se gli investimenti continuano a scendere a questo ritmo credo che il PIL del primo trimestre, se reale, riserverà ancora qualche brutta sorpresa!
La mia previsione è di una discesa oltre il 7% non in prima lettura ma al termine di tutte le successive revisioni, perchè la prima lettura non ha alcuna attendibilità!
Per quanto poco attendibile l'odierno ADP National Employment Report segnala una perdita di 742.000 posti nel mese di marzo e una revisione negativa di 9000 nel mese di febbraio a 706.000.
Meno 415.000 posti nel settore servizi, sono curioso di vedere cosa ci dirà venerdi il dato nazionale ed in maniera particolare l'ISM dei servizi.
Meno 118.000 nel settore costruzioni il che porta ad una ipotetica perdita di posti di lavoro di 1.135.000 unità dal gennaio 2007. Questa è il peggior dato dall'inizio della crisi.
Ipotetica perchè tutti sappiamo quanti lavoratori in nero immigrati hanno sostenuto il volo immobiliare americano e quelli nessuno li conteggia, in una società dove rischi di diventare un fantasma.
Stranamente nel report della ADP non si ha notizia del settore finanziario che in passato veniva evidenziato nell'ultimo grafico accanto al settore immobiliare!
Questo in passato si è spesso rivelato un report inattendibile, ma come vedremo nel post REALTA'FANTASMA la situazione è molto più grave di quello che disegnano i dati ufficiali.
 
La Challenger Gray & Christmas, società di rilevazione dell'occupazione privata,  ha evidenziato un aumento del 181 % nei licenziamenti programmati, che equivale a tre volte tanto rispetto a marzo dello scorso anno. 

Another report today also reflected a weak labor market. Job cuts announced by U.S. employers nearly tripled in March from a year earlier, led by planned cutbacks at government agencies, pharmaceutical and aerospace and defense firms, Chicago-based placement firm Challenger, Gray & Christmas Inc. said.

Firing announcements rose by 181 percent from March 2008, to 150,411. Compared with the prior month, announcements fell for a second consecutive time, the first two-month decrease in job cuts since February-March 2007. ( Bloomberg )

Per quanto riguarda l'indice ISM lieve miglioramento ancora da confermare nei prossimi mesi, balzo degli ordini ma la produzione ristagna e l'occupazione sembra dare segni di ripresa anche se è ancora troppo presto e la realtà è un'altra, un conto è assumere, un conto è dare la disponibilità ad assumere.

THE LAST 12 MONTHS

Month PMI   Month PMI
Mar 2009 36.3   Sep 2008 43.4
Feb 2009 35.8   Aug 2008 49.3
Jan 2009 35.6   Jul 2008 49.5
Dec 2008 32.9   Jun 2008 49.5
Nov 2008 36.6   May 2008 49.3
Oct 2008 38.7   Apr 2008 48.6
Average for 12 months – 42.1
High – 49.5
Low – 32.9

"Most of the international markets have been reducing inventory levels and they are forecasting improvements in the next 4 to 6 months."

"Many pockets of improvement."

"What we are feeling now is that customers aren't making their final payments on equipment that has already been shipped."
 
Scorte ridotte in previsione di miglioramenti nei prossimi 4/6 mesi per i prodotti chimici, molte sacche di miglioramento per l'elettronica. Interessante per quanto riguarda il settore macchinari, la sensazione è che molti clienti non riusciranno a saldare le loro fatture su macchinari già inviati, già spediti. 
 
 
While 7 percent of respondents reported paying higher prices and 45 percent reported paying lower prices, 48 percent of supply executives reported paying the same prices as the preceding month.
 
Qui il 7 % degli intervistati parla di prezzi più alti pagati, il 45 % riporta prezzi in discesa ........quindi chiamatela inflazione se volete!
In REALTA'FANTASMA vedremo inoltre come secondo alcune indicazioni di Goldman Sachs, il sistema finanziario stiamo prezzando a bilancio gli assets illiquidi in maniera assolutamente demenziale.
La mai opinione resta invariata,  i mercati sono fondamentalmente sopravvalutati, non scontano in alcun modo gli utili futuri e come abbiamo visto ad esempio nel caso del settore finanziario o gli utili sono determinati da operazioni di trading o sono semplici artifici contabili ( vedi AIG & Mark to Market ) in particolare il terzo livello.
Il G20 potrebbe riservare qualche sorpresa, ma sono più incline all'ennesima bolla della politica, la nemesi è inevitabile, troppi centri di potere ed interesse sono interessati a quanto avviene e nessuno è disponibile a cancellare lo status quo! Se mi sbaglio sarò ben lieto di fare pubblica ammenda.

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

 La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

 

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Postato da: icebergfinanza a aprile 01, 2009 14:26 | link | commenti (4)



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