01/07/09

BERNASCONI




Ieri i passeggeri dell'ottovolante hanno intrapreso una discesa all'impazzata dopo che lunedì avevano raggiunto la cima. Ora come vedete sono in una scomoda posizione ma é difficile capire come prosegue il percorso. Momentaneamente la terra é vicina e un paio di saliscendi sono la variante più probabile.

Ieri le borse sono rimaste tranquille fino alle 16.00 e le variazioni degli indici erano minime. Poi é arrivato il dato negativo sulla fiducia dei consumatori americani e gli indici sono scesi in picchiata. Siamo convinti che una simile reazione non é casuale. Gli indici erano pronti a scendere ed aspettavano solo l'occasione o la ragione per farlo. Conoscete a questo riguardo la nostra opinione: "Vediamo una formazione a testa e spalla che dovrebbe risolversi al ribasso. Questo potrebbe avvenire nella seconda parte di questa settimana dopo la fine del mese di giugno, o tra l'8 ed il 15 di luglio, che corrisponde al vecchio ritmo dei 30 giorni sull'S&P500. Abbiamo l'impressione che gli indici al momento sono manipolati o per meglio dire falsati da operazioni di window dressing legate alla chiusura semestrale. Non escludiamo quindi che ci possano essere ancora alcune sedute positive o neutrali prima che i venditori tornino in forze sul mercato. (...) Verso l'alto il potenziale di rialzo degli indici é limitato. L'S&P500 non dovrebbe superare i 930 punti, il Nasdaq100 i 1500 punti e l'Eurostoxx50 i 2450 punti."
Per la cronaca ieri l'S&P500 é salito fino a 930..01 punti e l'Eurostoxx50 fino a 2446 punti prima che iniziasse il calo. Gli indici europei hanno lasciato a fine giornata circa l'1.5% sul terreno mentre l'S&P500 ha limitato le perdite ad un -0.85%. Niente di sostanziale ma sembra evidente che per ora il potenziale di rialzo é stato sfruttato appieno. Vediamo nei prossimi giorni quanto é lo spazio verso il basso. Strutturalmente gli indici americani  sembrano abbastanza solidi per limitare le perdite. In particolare la tecnologia non da segni di cedimento. Dovendo oggi esprimere un parere diremmo che il movimento laterale dovrebbe continuare ancora per almeno dieci giorni. Oggi però inizia il nuovo mese e semestre. Vediamo come si comportano gli investitori di fronte a questo nuovo capitolo visto che la situazione congiunturale é tutt'altro che positiva.

Ieri a New York la seduta é iniziata con un cauto rialzo e l'S&P500 é salito esattamente al nostro obiettivo e resistenza a 930 punti. Poi é arrivato il dato negativo sulla fiducia dei consumatori e gli investitori hanno reagito con prese di beneficio. L'indice é velocemente sceso a 912 punti per poi stabilizzarsi e terminare a 919 punti. L'S&P500 é stato respinto dalla resistenza ed ora tocca ai ribassisti giocare le loro carte. La seduta di ieri conferma la validità del nostro commento di lunedì mattina: "Tecnicamente non cambia nulla. Mentre l'S&P500, fino a quando resta sotto i 930 punti, é in un trend negativo, il Nasdaq sembra sfidare la legge di gravità ed essere in grado di salire su nuovi massimi. Il comportamento della tecnologia nelle ultime settimane é quello di un settore forte che corregge all'interno di un trend rialzista. Difficile quindi parlare di ribasso come é difficile farlo per certi indici di mercati emergenti (come la Cina). Speriamo con l'inizio del nuovo semestre di vedere maggiore debolezza in questi settori in maniera da ottenere un certo appoggio al nostro scenario negativo a medio termine. In generale i massimi raggiunti ad inizio giugno hanno tutta le caratteristiche di un top. Abbiamo anche l'impressione che il previsto cambiamento di tendenza tra rialzo e ribasso si stia concretizzando. Abbiamo però bisogno di maggiore debolezza e conferme negli indicatori per essere certi sulla direzione futura dei mercati."
Ieri la tecnologia ha limitato le perdite sovraperformando il resto del mercato -stamattina le borse cinesi sono ancora al rialzo. Vedete quindi che é prematuro parlare di ribasso.

Passiamo ora ad esaminare la situazione (charts a sei mesi) sui singoli mercati.


L'S&P500 (-0.85% a 919 punti) é stato respinto dalla resistenza a 930 punti in una seduta per il resto relativamente tranquilla.. Tutto si é svolto nella mezz'ora dopo le nostre 16.00 mentre per il resto della giornata é regnata la calma. I volumi di titoli trattati sono stati moderati ed i rapporti A/D mostrano solo un lieve prevalere delle vendite senza forti pressioni. Non parliamo quindi ancora di ribasso anche se il mercato si sviluppa secondo le nostre attese di inizio settimana: "Abbiamo l'impressione che il mercato é artificiosamente sostenuto in relazione alla chiusura semestrale. È probabile quindi che all'inizio di questa settimana ci siano ancora alcune sedute come quella di venerdì prima che l'indice riprenda la via verso sud. L'S&P500 non dovrebbe superare nei prossimi giorni i 930 punti. Verso il basso abbiamo nuovamente il supporto intermedio a 900 punti mentre determinante é sempre il forte supporto a 875-878 punti." Ieri mattina abbiamo aggiunto: "È probabile che oggi l'indice provi a salire verso i 930 punti ed una rottura marginale di tipo esaustivo é possibile. Seguirà poi la parte più difficile - quella ripresa del ribasso che al momento vediamo solo a livello grafico senza sostanziali conferme negli indicatori strutturali."


Il Nasdaq100 (-0.44% a 1477 punti) si é allontanato dai 1500 punti mostrando però sempre una buona forza relativa. L'indice resta in una posizione tecnica forte e malgrado il calo di ieri sembra essere sempre in una fase di correzione / consolidamento prima della ripresa del rialzo. Fino a quando resta sotto la forte e determinante resistenza a 1500 punti tutto é possibile - anche un cambiamento di tendenza ed un ribasso. Strutturalmente l'indice non mostra però segni di cedimento. Senza debolezza nel'importante settore tecnologico é inutile sperare in un ribasso generalizzato e sostanziale a Wall Street. Il Nasdaq100 resta quindi il nostro sorvegliato speciale. È possibile che con l'inizio del nuovo semestre arrivino le logiche ed attese prese di profitto - molti titoli sono stati sostenuti a fine giugno da operazioni di window dressing e l'insorgere di un'improvvisa ondata di vendite di realizzo é possibile.


L'Eurostoxx50 (-1.48% a 2401 punti) é stato respinto dalla resistenza a 2450 punti ed il calo ha quasi cancellato i guadagni del giorno precedente. Questo sviluppo ha seguito le nostre previsioni del mattina: "Speriamo che questo rialzo sia legato alla chiusura semestrale e non nasconda qualcosa di più. Lo sapremo però nelle prossime due sedute. L'indice non deve superare oggi sostanzialmente i 2450 punti e mostrare poi debolezza nella seconda parte della settimana."
Il nostro scenario di inizio settimana ha avuto una prima conferma: "Nei prossimi giorni l'indice potrebbe muoversi ancora lentamente verso l'alto prima di riprendere a scendere. In questa fase non dovrebbe superare i 2450 punti. Completato il semestre, la distribuzione e la spalla sinistra della formazione, l'indice dovrebbe confermare il trend al ribasso scendendo sotto il forte supporto a 2340. Per questo dovremmo però attendere almeno alcuni giorni." Ora l'indice deve mostrare quanto spazio esiste verso il basso - é il turno dei ribassisti di mostrare le loro forze (che a dire il vero sembrano tecnicamente ancora scarse).


Il DAX (-1.56% a 4808 punti) si é comportato come l'Eurostoxx50 salendo alcuni punti fino al primo pomeriggio per poi cedere decisamente verso la chiusura. La nostra speranza del mattino si é avverata: "Oggi però il DAX dovrebbe terminare il semestre senza rafforzarsi ulteriormente. In verità ci piacerebbe vedere una seduta negativa ma sarà difficile poiché prevediamo in America almeno un accenno d'attacco alla resistenza a 930 punti."
Adesso vediamo se anche le nostre previsioni negative per la seconda parte della settimana si avverano: "Prevediamo ora alcune sedute con limitata volatilità prima della ripresa del ribasso che verrebbe sancito dalla rottura del forte supporto a circa 4660 punti."


L'SMI (-0.73% a 5403 punti) ha limitato le perdite grazie alla chiusura anticipata rispetto agli altri indici europei.
Questo indice non si muove sostanzialmente da circa due mesi. Il nostro scenario negativo, vecchio ormai di settimane, non cambia e prevede nel prossimo futuro una discesa dell'indice almeno fino al forte supporto a 5200 punti.
A medio termine dovrebbe poi concretizzarsi il nostro conosciuto scenario ribassista: "Se come pensiamo il supporto a 5200 punti venisse attaccato e rotto, il nostro obiettivo minimo per un ribasso a medio termine é sui 5000 punti. Stranamente all'SMI piacciono molto questi numeri rotondi!"

Scenario 2009

Per quest'anno prevediamo ancora una continuazione del bear market. Il minimo a 666 punti di S&P500 raggiunti il 6 di marzo deve essere testato. Un nuovo minimo sotto questo livello non é da escludere. Più probabile però sembra ora un nuovo minimo ascendente  tra i 740 ed i 820 punti di S&P500..
Gli analisti fondamentali stanno continuamente rivedendo le stime degli utili delle società. Ad un certo momento erano scesi fin sotto i 30 USD. Ora che la recessione sembra avvicinarsi alla fine ed il pericolo di una depressione sfuma, le stime ufficiali per il 2009 (al 9 giugno 2009) sono risalite a 55.81 USD. Capitalizzando questi utili con un P/E normale di 15/16 si arriva ad un valore teorico dell'S&P500 di 850 punti. In questi dati é però scontato un recupero marcato dell'economia ed un forte aumento degli utili delle imprese. Ricordiamoci che gli utili operativi 2008 delle società dell'S&P500 sono stati di 15.09 USD. Di conseguenze stimare ora correttamente gli utili delle società e determinare un giusto rapporto P/E per capitalizzare questo valore é un'impresa ardua. Troppe sono le variabili e le incognite. Se gli utili risalissero solo a 40 USD e la ripresa fosse anemica, un P/E di 12 sarebbe più adeguato portando il valore teorico dell'S&P500 a 480 USD.
Riassumendo tecnicamente e fondamentalmente i 950 punti di S&P500 raggiunti nella prima decade di giugno corrispondono secondo noi ad una sopra-valutazione del mercato. La prossima dovuta fase di ribasso ci dirà a quale punto si trova la congiuntura mondiale. 

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