Deflazione è stata, ora inflazioneIl corrierone, nella sua versione online, continua a propinarci in home page la nuova influenza suina A/H1N1 e punta con molta enfasi su "la macchina che puo' salvarci". Praticamente si tratterebbe di uno scambiatore anidride carbonica - ossigeno che salva le persone malate di polmonite. Che è una delle possibili conseguenze di una influenza andata a male. Già. Poco invece abbiamo letto del vento che tira in ambito economico. Oggi il panorama degli analisti economici è sostanzialmente diviso in tre gruppi:
Escludiamo volutamente, non ce ne vogliano, i primi. Li lasciamo al loro mondo. I secondi hanno solitamente una visione di lungo periodo: per quelli che "il peggio deve ancora venire", non è tanto rilevante che il dow jones abbia preso il 55% da marzo ad agosto. Per loro è rilevante che tempo fa la barca dell'economia mondiale è finita nelle rapide, e queste rapide puntano dritte alla cascata. Di quando in quando, la barca passa in qualche laghetto più tranquillo, ma la strada è segnata. I terzi, quelli che il peggio è passato, ritengono che ormai il grosso della crisi ha impattato l'economia reale e gli enormi aiuti all'economia hanno avuto la loro efficacia. Wallstreetitalia.it ci propone una interessante riflessione di Charles Plosser, presidente della Fed di Philadelphia, sul futuro scenario macroeconomico e sull'annoso problema inflazione o deflazione. Lo scenario muove dalla terza scuola di pensiero per rischiare di convergere alla seconda.
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05/09/09
Deflazione è stata, ora inflazione
Pubblicato da
ZioBarbero
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