
Il vice presidente della Federal Reserve, Donald Kohn, ha spiegato che le difficoltà sul fronte del credito, il tasso di inflazione ancora basso e i problemi legati al mercato del lavoro costringeranno probabilmente l’istituto a mantenere i tassi di interesse fermi intorno allo zero per un lungo periodo. «Sebbene si tratti di una misura straordinaria, sarà necessario aspettare che i parametri siano migliori», ha spiegato ad una conferenza tenuta ieri a Washington. Secondo le previsioni degli economisti, tuttavia, gli Stati Uniti dovrebbero uscire dalla peggiore recessione dai tempi della Grande
Depressione già nel corso di questo trimestre, grazie al recupero dei consumi e del settoremanifatturiero. I dirigenti della Fed, però, vogliono fornire un supporto a questi primi segnali di ripresa. E, d’altra parte, non si può dimenticare che le conseguenze sociali della crisi si manifestano normalmente ancora a lungo dopo il superamento della recessione tecnica. Il tasso di disoccupazione, ad esempio, è previsto in crescita sopra al 9% nel corso del 2010. Kohn, in questo modo, risponde alle ipotesi fatte da Kevin Warsh, governatore della Fed a Chicago, che invece aveva dichiarato che i tassi di interesse dovrebbero essere incrementati «ad un ritmo superiore rispetto a quello abituale». Secondo Christopher Low, capo economista della FTN Financial di New York, l’impostazione di Kohn è corretta: «Non è ancora il momento di modificare la politica monetaria. Anzi, ancora è troppo presto perfino per prevedere quando sarà il momento».
http://www.valori.it/italian/index.php
1 commenti:
Ciao Zio,
l'ottimo beatotrader riporta un dato significativo
http://lagrandecrisi2009.blogspot.com/2009/09/usa-crollo-del-gettito-fiscale.html
riportato da
http://blogs.wsj.com/economics/2009/09/29/tax-revenue-tumbles-change-in-receipts-by-state/
In realtà, come mi fa notare un amico dei nostri, i dati dovrebbero essere messi un pò più in evidenza.
"allucinante il dato delle mancate incoming personal tax, a parte hawaii o new mexico che contano briscola quel 44% di entrate in meno dell'arizona (a phoenix c'è il più grande distretto di logistica industriale di tutti gli usa)"
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Il Folletto
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