| (ASCA) - Roma, 1 set - Domani riunione della Bce con esito scontato. I tassi rimarranno fermi all'1%, il minimo storico.
Il balzo del Pil dell'Eurozona nel secondo trimestre (+1,1%) contribuira' certamente alla revisione delle stime sulla crescita economica per il 2010, ferme al momento a +1,1%. Da ricordare che le previsioni sono formulate da un ''panel'' di esperti consultato dalla banca centrale, ma l'Eurotower non le sottoscrive.
Ma i venti di una robusta ripresa potrebbero essersi gia' sopiti. La decelerazione della crescita economica Usa annunciata dalla Federal Reserve si ripercuotera' sull'Eurozona. Tradizionalmente il Vecchio Continente reagisce con almeno un trimestre di ritardo ai cambiamenti della congiuntura americana.
Insomma, nessuna fuga in avanti. L' exit strategy dalle misure non convenzionali di politica monetaria adottate per sostenere ciclo e banche non sembra essere all'orizzonte.
Probabile il contrario. Sono in molti a ritenere che l'Eurotower sia intenzionata a prorogare le operazioni di finanziamento a 3 mesi oltre la fine dell'anno. L'ultima tranche e' fissata per il 29 settembre.
Domani il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, potrebbe annunciare che ''le operazioni a 3 mesi saranno estese fino ai primi mesi del 2011'', scrivono Peter Westaway e Jens Sondergard, economisti di Nomura.
Perfino il ''falco'' Axel Weber, presidente della Bundesbank e membro della Bce, si e' detto favorevole a mantenere condizioni di liquidita' abbondante sul mercato e ''a discutere di exit strategy solo dal primo trimestre del prossimo anno''. Un Trichet cauto anche per altre ragioni.
La crisi del debito sovrano e' ancora in onda. Paesi come Irlanda e Portogallo continuano a raccogliere denaro a tassi stratosferici, non solo rispetto alla Germania, il paese piu' sicuro dell'Eurozona, ma anche rispetto agli membri del ''club della periferia'', quali Spagna e Italia.
Per tutti i paesi europei resta la necessita' di finanziare i crescenti disavanzi pubblici causati della recessione. Nei primi 8 mesi dell'anno, i paesi dell'Eurozona hanno emesso titoli di stato per complessivi 706 miliardi di euro, per chiudere il 2010 ne mancano ancora 263, siamo solo a 3/4 del viaggio.
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