01/02/11

agricoltura 2



Agricoltura, ecco perché aumentare
la produttività

di Giuseppe Bertoni
29-01-2011


Le recenti abnormi fluttuazioni dei prezzi mondiali delle principali derrate alimentari (cereali), potrebbero essere l’ennesima riprova che l’equilibrio fra alimenti prodotti e fabbisogni della popolazione mondiale diventa sempre più precario (dando fra l’altro la stura a quei fenomeni speculativi – tanto aborriti quanto ovvii in simili circostanze – che sono più la conseguenza che non la causa primaria delle tensioni di mercato).

A titolo di esempio, il prezzo internazionale di un paniere di alimenti - mais, semi oleaginosi ed altri cereali - ha raggiunto il record di 214,7 $/ton, superando il record della precedente impennata dei prezzi nel giugno 2008 (213,5$/ton).

Non che ciò sia sorprendente, prima la FAO e poi l’IFPRI (International Food Policy Research Institute – Washington), da almeno 10 anni insistono su tale rischio, soprattutto giustificato dalla straordinaria crescita quanti-qualitativa dei consumi alimentari nel Sud-est asiatico. In senso opposto ha agito una serie di sollecitazioni ambientaliste e naturiste (quindi anti-tecnologiche ed in particolare anti-OGM,) che stanno condizionando negativamente la crescita delle produzioni agricole (da qualche anno stagnanti anziché aumentare per seguire da vicino l’inevitabile crescita dei consumi).

Non che questo crei necessariamente prospettive rosee per l’agricoltura LEGGI TUTTO

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