Mentre grano, lana e altri beni costano sempre di più, la droga leggera rimane stabile
Durante l’ultimo anno, come riporta SmartMoney, i prezzi dei raccolti sono schizzati verso l’alto. Secondo il Bureau of Labor Statistics (che si occupa di calcolare l’inflazione) il grano è salito del 63%; suini e polli nutriti a base di frumento sono più costosi del 9%; il prezzo della lana è aumentato del 18% e quello del cotone è praticamente raddoppiato. Ma c’è almeno un raccolto che è immune all’inflazione: la marijuana.
L’INDICE DELLA MARIJUANA – La sostanza che secondo alcuni friggerebbe irrimediabilmente il cervello oggi costa un po’ meno di quello che costava l’anno scorso. Ovviamente, il governo americano non inserisce la marijuana nei suoi indicatori economici, ma ci sono diversi modi per arrivare ad una stima più o meno fedele dei prezzi di questa. Uno è lo STRIDE (System to Retrieve Information from Drug Evidence), nel quale i.................



0 commenti:
Posta un commento