
Maurizio Blondet01 Aprile 2011
Il generale Wesley Clark (già comandante supremo per l’Europa della NATO 1997-2000, veste nella quale guidò la guerra del Kossovo), ha rievocato le sue imprese in un libro intitolato Winning Modern Wars.A pagina 31 scrive: «... Quando tornai in visita al Pentagono nel novembre 2001, parlai con un ufficiale di alto livello dello staff che aveva tempo per due chiacchiere. Mi confermò: sì, siamo ancora in carreggiata per andare contro l’Iraq. Ma c’è di più. Questo - disse - è solo parte di un progetto di campagna che durerà cinque anni, e toccherà sette Paesi; si comincia con l’Iraq, poi tocca a Siria, Libano, Libia, Iran, Somalia e Sudan» (1).
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Rumsfeld, Wolfowitz e Dov Zakheim
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