01/04/11

La Costa d’Avorio brucia ma la City sorride



Fabrizio Goria
La guerra civile che è in corso può diventare il baricentro di buona parte degli interessi economici della finanza mondiale. La Costa d'Avorio, infatti, è ricca di diamanti e oro. Ma soprattutto di caffè e cacao, di cui è il primo produttore mondiale. Le truppe del presidente perdente Gbabgo, che lottano contro il vincente Ouattara, ha ostruito le vie di accesso ai giacimenti diamantiferi controllati da De Beers. Intanto il prezzo delle materie prime alimentari ivoriane si sono impennati negli ultimi anni. Ma chi sogna sono gli hedge funds: il 40% dei gestori ritiene l’Africa la scommessa più interessante da fare nel prossimo decennio.
La Costa d'Avorio in guerra civile
La Costa d'Avorio in guerra civile (Afp)
La Costa d’Avorio fa gola agli investitori. La guerra civile che è in corso può diventare il baricentro di buona parte degli interessi economici della finanza mondiale. La capitale Yamoussoukro brucia, ma la City sorride. Da un lato c’è Laurent Gbagbo, presidente della Repubblica ivoriana dal 2000 e perdente alle ultime elezioni di novembre. Dall’altro troviamo il legittimo vincitore, Alassane Ouattara, presidente del partito d’opposizione Rassemblement des républicains de Côtes d'Ivoire. Ouattara è appoggiato da ...............................

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