01/02/11

L'Italia è una repubblica fondata sulla mafia

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L'Italia è una repubblica fondata sulla mafia

http://www.beppegrillo.it//2011/01/passaparola_lun_91/index.html?s=n2011-01-31

E' GIA' ,,, CE LO DOVEVA DIRE IL PEPPINO DEL GRILLO,,

MA FAMMI IL PIACERE,,,,,( ALLA TOTO',,)

PEPPINO TUTTE LE FIRME CHE HAI RACCOLTO DOVE SONO FINITE,,, NELL'INCENERITORE DI ACERRA,,????

MA FAMMI IL PIACERE,,,,,( ALLA TOTO',,)

SIAMO IN BALIA DI ATTORI DA PALCOSCENICO,,,
CIOE' ESSERI UMANI CHE CI PRENDONO PER I FONDELLI ALLA STRAGRANDE,,,,,
NON BASTAVANO I POLLITICI NOSTRANI ALLEVATI IN BATTERIA,,,,

E COSA VUOI CHE ESCA DAL CERVELLO DI UN ATTORE DA PALCOSCENICO CHE HA UN REGISTA A CUI DEVE OBBEDIRE,,??

UNA BURLATA,,,,

PEPPINO E TRAVAGLIO,,,( MARCO )
MA ANDATE A TRAVAGLIARE,,
INVECE DI SCRIVERE LETAMATE,,,,

HANNO SCOPERTO CHE ESISTE L'ACQUA CALDA,,,,

CHE FINE HANNO FATTO LE FIRME RACCOLTE,,???

PASSAPAROLA,,, GRAZIE,,,

DOTT, NEO,,
http://www.youtube.com/watch?v=jGH-E8eR2i8&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=7pGSA_qDYyA&NR=1

http://www.youtube.com/watch?v=nWnq_mik9mY

diominore1@yahoo.it

Zapatero alle corde!

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In un’intervista televisiva Josè Luis Zapatero ha affrontato il cruciale tema della disoccupazione in Spagna, giunta al 20,3 per cento alla fine dello scorso anno e che, secondo il premier spagnolo, non potrà registrare che segnali lievi di miglioramento nell’anno in corso, una previsione pessimistica che spiega bene perché nei sondaggi il suo partito sia intorno al 30 per cento, mentre il partito popolare viene dato al 44 per cento.

Zapatero confida comunque molto nella riforma in corso delle casse di risparmio, che sono state ricapitalizzate dalla banca centrale spagnola per oltre 15 miliardi di euro e che dovrebbero riprendere ad erogare prestiti alle famiglie e alle imprese, un ciclo virtuoso che dovrebbe spingere verso l’alto, seppure in maniera non rilevante, il tasso di occupazione.

La Spagna risulta essere uno dei paesi europei maggiormente colpiti dagli effetti sociali della tempesta in corso, anche perché la bolla immobiliare fragorosamente esplosa era non troppo difforme da quella statunitense, senza dimenticare che il settore delle costruzioni è stao parte importante della forte crescita registrata negli anni passati.

La Spagna, insieme all’Italia, resta, d'altra parte, l’obiettivo grosso nel mirino della speculazione internazionale che per ora resta alla finestra ma che sta scaldando i motori per una battaglia che potrebbe essere favorita dal nulla di fatto sia nella recente riunione dell’Ecofin che in quella dell’Eurogruppo.

SE NON AIUTIAMO CHI CERCA VERAMENTE DI FARE QUALCOSA PER IL LAVORO ... BEH, POI NON LAMENTIAMOCI!

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LAVORO:

DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 29%,

RECORD DA 2004

10:24 01 FEB 2011

(AGI) Roma - A dicembre il tasso di disoccupazione giovanile e' pari al 29%, con un aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente e del 2,4% rispetto a dicembre 2009. Lo segnala l'Istat sulla base di dati destagionalizzati e stime provvisorie. Si tratta del dato piu' alto dal 2004, anno di inizio delle serie storiche

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E


PENSARCI PRIMA NO ... EH?!

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GIORDANIA:

RE CAMBIA PREMIER E APRE A RIFORME

DOPO PROTESTE

14:31 01 FEB 2011

(AGI) Amman - Il re di Giordania, Abdallah II, ha nominato un nuovo premier con l'incarico di realizzare "vere riforme", dopo le proteste svoltesi nel regno hascemita sull'onda lunga delle rivolte nei Paesi nordafricani. Alla guida del governo e' stato chiamato Marouf Bakhit, gia' premier dal 2005 al 2007, che succede a Samir Rifai, duramente contestato nei giorni scorsi nelle manifestazioni svoltesi ad Amman e in altre citta' contro il carovita

AVANTI IL PROSSIMO

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SIRIA:

TAM-TAM SU FACEBOOK,

TUTTI IN PIAZZA CONTRO ASSAD


16:19 01 FEB 2011

(AGI) Washington - Viaggia per ora solo su Facebook il tam-tam della rivolta in Siria, ma invita decisamente alla piazza. Un gruppo del social network, che stamane ha riunito piu' di 7800 membri, ha lanciato oggi un appello a manifestare, sotto lo slogan "La Rivoluzione siriana 2011", tutti i giovani venerdi' pomeriggio, dopo la preghiera. In un comunicato pubblicato sul sito il gruppo invita alla "prima giornata di collera del popolo e alla ribellione civile in tutte le citta' del Paese" .

EGITTO

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MAREA UMANA AL CAIRO,

ULTIMATUM A MUBARAK


17:54 01 FEB 2011

(AGI) - Roma, 1 feb. - Dalla grande manifestazione in corso al Cairo, con centinaia di migliaia in piazza Tahrir, arriva un ultimatum a Hosni Mubarak: "Se non oggi, se ne vada al massimo venerdi'", ha chiestoMohamed el Baradei, portavoce della frammentata opposizione egiziana. ElBaradei, che partecipa al corteo, ha invitato il Rais a "lasciare" il Paese e gli ha offerto un salvacondotto, sostenendo che non dovra' essere perseguito penalmente: "Stiamo per voltare pagina, possiamo perdonare il passato".

OPPOSIZIONE BOCCIA PROPOSTA DIALOGO DI MUBARAK CONTINUA ...

SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA ... LEGGETE IL COMMENTO AL POST DI IMPRESE CHE RESISTONO! UNA GRANDE DONNA! NE VORREI TANTE COSI'

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LA STAMPA:

Le imprese chiedono pagamenti certi dallo stato e dai privati

Pubblicato da Massimo Mazzucchelli su febbraio 1, 2011

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2 Risposte to “LA STAMPA: Le imprese chiedono pagamenti certi dallo stato e dai privati”

  1. Cristina detto

    Salve,
    seguo con in interesse il vostro blog ma soprattutto le vostre iniziative, “meno parole e più fatti” è uno slogan che amo particolarmente.
    Ho letto attentamente il documento con le proposte che avete approvato a fine novembre e le ritengo richieste più che legittime (ad essere onesta l’importo fattura per il pagamento dell’IVA, al punto 2, io lo abbasserei ulteriormente…).
    Non sono un’imprenditrice ma conosco la realtà delle piccole aziende e penso che ci sia da lavorare un pò di più sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica su quanto siano essenziali la miriade di micro, piccole e medie imprese presenti nel nostro paese e quanto sia importante sostenerle.
    Sono consapevole che in quanto imprenditori dovete in primis dedicarvi al vostro lavoro ma secondo me dovreste organizzare dei barcamp sul tema della sostenibilità delle micro-piccole e medie imprese un po’ su tutto il territorio nazionale utilizzando la rete dei vostri responsabili regionali, dar vita a degli incontri per confrontarvi anche con chi imprenditore non è ma è comunque sensibile a certe tematiche.
    Insomma dovreste a mio avviso allargare la cassa di risonanza.
    Domanda (e poi mi fermo per non diventare pedante):
    perché non sfruttate anche voi i famigerati social network per promuovere le vostre iniziative? Basterebbe che aggiungeste ai vostri post dei pulsanti per dare la possibilità anche ai non soci di poter condividere e quindi pubblicizzare le vostre iniziative sul proprio profilo Facebook o Twitter qualora le ritenessero importanti.
    Ancora complimenti per l’impegno e buon lavoro!

SVEGLIAAAAAA !!!!! FATE CIRCOLARE QUESTO DOCUMENTO ... AD AMICI, CONOSCENTI, PARENTI TUTTI .... NON LIMITATEVI A LEGGERE ...PROVIAMO AD AGIRE INSIEME!

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Progetto di legge sulla regolamentazione dei pagamenti

Pubblicato da Massimo Mazzucchelli su gennaio 26, 2011

Caro collega qui sotto (scarica pdf) trovi l’appello per la calendarizzazione dell’esame parlamentare del progetto di legge sulla regolamentazione dei pagamenti che sarebbe di grande aiuto a tutte le nostre imprese (http://www.camera.it/126?pdl=3753&ns=2)

Ti chiediamo, se lo condividi, di renderlo firmato.

Hai le seguenti possibilità:

- porre timbro completo dei dati della tua impresa e firmare in calce al documento così come ti viene inviato;

- sostituire l’intestazione ImpreseCheResistono con l’intestazione che la tua azienda usa normalmente per la corrispondenza e firmare in calce (facendo copia sul testo che non è modificabile, e incollandolo sulla tua carta intestata)

Il modulo così sottoscritto va inviato ad uno dei seguenti recapiti:

FAX:………………. 0116801338

email:…………….. g.scalenghe@psa-srl.it

STRAUSS, MA CHE CI DICI MAI!

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Il "blogger" anarco-catastrofista del FMI...


Devo ammettere che Dominique Strauss-Kahn, capoccia del FMI, per me rimane un enigma: infatti spesso se ne esce con delle veritiere analisi da blogger anarco-catastrofista, sia nel contenuto che nella forma....
Oggi addirittura ha usato la mia stessa metafora di qualche giorno fa: "i semi della prossima Grande Crisi"....

Crisi: Strauss-Kahn, Questa Ripresa Rischia Di Creare Nuovi Squilibri
Singapore, 1 feb -

L'attuale ripresa economica rischia di far riemergere gli squilibri che hanno causato la crisi globale, provocando una nuova recessione.

Lo ha affermato il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, in un intervento all'Autorita' monetaria di Singapore.
'
'La ripresa e' in corso - ha aggiunto il direttore generale dell'Fmi -
ma non e' quella che vogliamo perche' si basa su tensioni che possono spargere i semi della prossima crisi''.
In particolare, per Strauss-Kahn, l'attuale ripresa sta facendo emergere sia squilibri tra Paesi sia squilibri all'interno dei singoli Paesi.

''C'e' uno sviluppo preoccupante: s
ta riemergendo il modello pre-crisi degli squilibri mondiali.
La crescita in Paesi con un grande disavanzo verso l'estero, come gli Usa, e' ancora guidata dalla domanda interna.

I paesi che invece hanno un avanzo con l'estero, come Cina e Germania, sono ancora legati all'export: questi squilibri globali mettono a rischio la sostenibilita' della ripresa''. CONTINUA ...
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agricoltura 2



Agricoltura, ecco perché aumentare
la produttività

di Giuseppe Bertoni
29-01-2011


Le recenti abnormi fluttuazioni dei prezzi mondiali delle principali derrate alimentari (cereali), potrebbero essere l’ennesima riprova che l’equilibrio fra alimenti prodotti e fabbisogni della popolazione mondiale diventa sempre più precario (dando fra l’altro la stura a quei fenomeni speculativi – tanto aborriti quanto ovvii in simili circostanze – che sono più la conseguenza che non la causa primaria delle tensioni di mercato).

A titolo di esempio, il prezzo internazionale di un paniere di alimenti - mais, semi oleaginosi ed altri cereali - ha raggiunto il record di 214,7 $/ton, superando il record della precedente impennata dei prezzi nel giugno 2008 (213,5$/ton).

Non che ciò sia sorprendente, prima la FAO e poi l’IFPRI (International Food Policy Research Institute – Washington), da almeno 10 anni insistono su tale rischio, soprattutto giustificato dalla straordinaria crescita quanti-qualitativa dei consumi alimentari nel Sud-est asiatico. In senso opposto ha agito una serie di sollecitazioni ambientaliste e naturiste (quindi anti-tecnologiche ed in particolare anti-OGM,) che stanno condizionando negativamente la crescita delle produzioni agricole (da qualche anno stagnanti anziché aumentare per seguire da vicino l’inevitabile crescita dei consumi).

Non che questo crei necessariamente prospettive rosee per l’agricoltura LEGGI TUTTO
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Ruby/ Cicchitto: Perquisizioni 'Giornale' attentato libertà stampa

Attacco a Brigandì non ha precedenti in storia repubblicana

postato 1 ora fa da TMNews

Roma, 1 feb. (TMNews) - Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, stigmatizza le perquisizioni effettuate oggi nella redazione romana del 'Giornale' e parla di "attentato alla libertà di stampa".

"Ho già avuto modo di dire - spiega in una nota - che sono contrario ad ogni speculazione sulla vita privata, sia che investa con centinaia di intercettazioni Berlusconi, sia che riguardi rivelazioni su episodi personali riguardanti la Boccassini".

"Detto questo, però, il meccanismo investigativo che oggi colpisce così duramente il Giornale, in quanto tale, e la giornalista Anna Maria Greco - sottolinea - è del tutto inaccettabile e gravissimo, poiché rappresenta un autentico attentato alla libertà di stampa che deriva chiaramente dalla logica aberrante dei due pesi e delle due misure. In passato, infatti, di fronte a plateali violazioni del segreto istruttorio non c'è stato - salvo rare eccezioni - alcun intervento della magistratura". LEGGI TUTTO

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» 01/02/2011 13:38
EGITTO
Un milione in piazza per un’altra spallata a Mubarak, l’esercito si limita a sorvegliare

Dopo la dichiarazione dei militari di non voler usare la forza, ElBaradei dice al presidente di andarsene “entro venerdì”. Timori e speranze per l’effetto domino: in Giordania il premier incontra il movimento islamico, l’Iran auspica un Medio oriente musulmano che si opponga a Israele.

Il Cairo (AsiaNews/Agenzie) – Centinaia di migliaia di persone stanno affluendo, al Cairo, in Tahrir Square, la piazza della Liberazione, divenuto il centro della protesta degli egiziani. Si aspetta un milione di manifestanti in questo luogo simbolico, visto che vi si affacciano il Museo egizio, il quartier generale della Lega araba, l’Università americana e, di lato, il Mugammma, enorme edificio che ospita decine di uffici di un’amministrazione pubblica accusata di inefficienza e corruzione.
I manifestanti appaiono più organizzati: nelle vie che portano alla piazza ci sono volontari con targhette “Sicurezza del popolo”, che dicono di voler evitare infiltrati governativi che istighino alla violenza. Con loro anche militari, la cui presenza assume un senso particolare dopo che questa notte il portavoce dell’esercito, Ismail Etman, ha dichiarato che i soldati “non hanno usato e non vogliono usare la forza”, affermato che “tutti hanno la libertà di esprimersi pacificamente” e sottolineato che i manifestanti “non hanno commesso alcun atto che destabilizzi la sicurezza del Paese”.LEGGI TUTTO
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SIR QUOTIDIANO

13:22 - EGITTO: IL CAIRO, TESTIMONIANZE DEI MISSIONARI DA PIAZZA TAHRIR (3)
“Dalla piazza di oggi, come anche dalle manifestazioni dei giorni scorsi, emerge la bellezza del popolo egiziano e del suo grande patriottismo”. A parlare dal Cairo è il procuratore caldeo presso la Santa Sede e amministratore della basilica caldea di Nostra signora di Fatima del Cairo, mons. Philip Najim. “Il popolo si è organizzato ed ha garantito sorveglianza e difesa anche dei luoghi di culto come la nostra chiesa. Ha mostrato un grande spirito di solidarietà e di rispetto verso il proprio Paese”. “Tuttavia le manifestazioni – denuncia padre Najim – sono a rischio di infiltrazioni di gente priva di scrupoli che vuole sfruttare questo momento di caos. E’ di questa mattina la notizia che sono state trafugate divise militari. Ora è possibile che dei criminali, travestiti da poliziotti e militari, possano causare incidenti provocando i manifestanti. Il tutto per rallentare il processo di normalizzazione del Paese. Il presidente ha cominciato ad ascoltare le richieste del popolo e dunque bisogna evitare che le proteste degenerino. Ho molto paura che ciò accada”.
13:20 - EGITTO: IL CAIRO, TESTIMONIANZE DEI MISSIONARI DA PIAZZA TAHRIR
“La piazza è stracolma soprattutto giovani. Si parla di oltre un milione di persone. Altri cercano di confluire a piedi per aggiungersi alla manifestazione. L’atmosfera non tradisce tensioni, almeno per il momento. ‘Questa è la nostra rivoluzione e non quella dei Fratelli Musulmani’ è uno dei tanti slogan urlati dai presenti che inneggiano alla libertà, che invocano modifiche ad articoli della Costituzione che riguardano la durata del mandato presidenziale e che chiedono a Mubarak di dimettersi. La situazione, per quello che ho potuto vedere, è calma anche nelle strade circostanti alla piazza”. E’ la testimonianza, raccolta dal SIR, del comboniano padre Luciano Verdoscia, in piazza Tahrir al Cairo dove è in corso una grande manifestazione di protesta contro il regime del presidente Mubarak. “C’è gente che prega, altra che inneggia ma tutto è sotto controllo. A contribuire a questo clima è anche la scelta dell’esercito di ‘essere dalla parte dei manifestanti’ ai quali è stato chiesto di rispettare l’ordine. Se qualche spiraglio si potrà intravvedere questo lo vedremo comunque nei prossimi giorni. Il vicepresidente designato Suleiman ha fatto delle promesse e forse si potrà cominciare a ragionare”.
Altra testimonianza arriva dall’agenzia Fides che cita un missionario che per motivi di sicurezza chiede l’anonimato, secondo il quale “l’intenzione dei dimostranti è di dirigersi dalla piazza al palazzo presidenziale”. “I dimostranti procedono con ordine, gridano slogan per la democrazia. Grande il senso civico dimostrato dalla maggiorparte dei manifestanti. È vero che vi sono stati dei morti e dei saccheggi, ma il Cairo è stata abbandonata a se stessa dalle autorità per almeno una settimana, e la gente si è organizzata per far funzionare i servizi e assicurare un minimo di ordine. Ogni tanto si notano assembramenti di persone che fermano i presunti autori di furti o di altri crimini. La polizia sorveglia alcuni delle sedi del governo. Diversi poliziotti operano in borghese, per paura di essere riconosciuti”. Il missionario ricorda che “la polizia è odiata dalla gente per la corruzione e per gli arbitrii che ha commesso. Quello a cui stiamo assistendo è l’esplosione della rabbia a lungo compressa di un intero Paese”. Sugli scenari futuri il missionario afferma: “non ritengo che Mubarak possa rimanere al potere. L’esercito, rispettato dalla popolazione perché non immischiato nella repressione, potrebbe favorire una transizione, che sarà comunque lunga, perché il problema della democrazia è, prima ancora che politico, culturale. Occorre insegnare a tutti cos’è la democrazia e come funziona”.
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La grande stagnazione USA: figuriamoci la nostra!

Ogni tanto bisogna occuparsi di problemi di fondo e di lunghe prospettive. Non perché avesse torto Keynes che chiedeva risultati a breve, visto che tra ics decenni saremo comunque morti, ma perché è solo un’occhiata al lungo termine alle nostre spalle quella che ci fa capire meglio quali nuovi errori evitare. Da questo punto di vista, c’è un e-book che consiglio, vale a mio giudizio per intero i 4 dollari che vi costerà scaricarlo. Si intitolaThe Great Stagnation: How America Ate All The Low-Hanging Fruit of Modern History,Got Sick, and Will (Eventually) Feel Better. L’ha scritto Tyler Cowen, un economista libertario-cane-sciolto non meno critico verso i repubblicani che i democratici, che insegna alla George Mason, scrive per il New York Times, e insieme al collega Alex Tabarrok dal 2003 col loro blog Marginal Revolution è la seconda stella del firmamento internettiano economico con Paul Krugman (io tifo per Cowen, ovvviamente). E’ un libro che parla di America, ma utilissimo anche a noi. Il problema centrale: perché il reddito medio dei cittadini non cresce più come nei tumultuosi decenni del dopoguerra e fino alla fine anni Settanta? LEGGI TUTTO

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Come chiudere un giornale antipatico mettendo da parte un gruzzoletto…


Civiltà )( BarbarieTratto da Giustizia Giusta il 31 gennaio 2011

Di seguito riportiamo un intervento – espressamente richiesto all’autore dalla direzione di GiustiziaGiusta – sulla vicenda che vede coinvolta la testata giornalista on line Il Legno Storto. Una avventura (giudiziaria) sulla quale abbiamo già espresso, in passato, i nostri dubbi e perplessità: sono gli stessi che evidenzia Marco Cavallotti nel pezzo che segue.

Mi chiedono di parlarne, di spiegare. Ma c'è ben poco da dire: tre denunce, due penali delle quali non si sa nulla da un anno, e una - ben più velenosa- nel tribunale civile.

Per quest'ultima, a dire la verità, il denunciante, dr. Piercamillo Davigo, pezzo grosso della magistratura impegnata, parla di diffamazione: che sarebbe anch'esso un reato penale. Ma in mancanza di un intervento della Procura, il ricorrente può comunque chiedere al giudice civile di accertare il reato penale, e di stabilire l'ammontare dell'indennizzo. Insomma, si paga per un reato penale, mai accertato da un giudice penale. Così si fa prima.

Chi ha fede nella magistratura e nella giustizia, con i tempi che corrono, non deve avere tutte le rotelle a posto. E così, anche se molti amici ci ricordano che la diffamazione è chiaramente definita dal codice, e che nell'articolo incriminato – che abbiamo ripreso da un blog, non chiamato in causa – è assai difficile ravvedere questo genere di crimine, noi ci aspettiamo il peggio.

La richiesta del "diffamato" – noblesse oblige – era di nientemeno che 100. 000 €. Il giudice, nell'ultima udienza, ha ritenuto che fosse esagerata, ed ha proposto una transazione a 40. 000 €: così il lavoro in ufficio si riduce, e il "danneggiato" porta comunque a casa un bel gruzzoletto. Il guaio è che, come altri giornali che vivono esclusivamente del volontariato di chi ci lavora e collabora, anche Il Legno Storto non ha un soldo. E dunque il risultato di questa operazione sarà uno solo: la chiusura della cooperativa proprietaria del giornale, e buona notte ai suonatori.

Qualcuno, maligno, rileva che per "lavare un'offesa" senza lasciare il dubbio che sotto ci siano anche altri fini e altri interessi basterebbe la richiesta di un Euro simbolico. Ma forse, questo qualcuno non tiene conto del carattere e della natura tutta speciale dei cittadini-magistrati in Italia.

Marco Cavallotti, Il Legno Storto