01/09/11

NEOLIBERISMO: SACCHEGGIO E DISTRUZIONE DI QUESTO PIANETA

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NEOLIBERISMO: SACCHEGGIO E DISTRUZIONE DI QUESTO PIANETA



Da almeno 20 anni a questa parte ci è stato detto che non ci sono alternative alla globalizzazione neoliberale e che, di fatto, non è necessaria un'alternativa a questo. La "lady di ferro", Margaret Thatcher, fu una di quelle che affermò questo concetto ripetutamente: non ha senso analizzare e discutere il neoliberalismo e il liberalismo globalizzato, perché sono inevitabili. Non [...]


Dovresti leggere anche:
  1. Il cavallo di Troia del neoliberismo

  2. IL NEOLIBERISMO È UN RISCHIO PER LA SALUTE PUBBLICA ?

  3. Il Saccheggio dei predatori e la finanza assassina





Islanda: eclissi di una rivoluzione

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Islanda: eclissi di una rivoluzione

I media misero il silenziatore alla ârivoluzioneâ islandese con un obiettivo ben preciso: non si doveva parlare di un popolo che non solo era riuscito a decidere sul proprio destino, ma che aveva anche scacciato dai confini del Paese i propri affamatori, i banchieri. Una ârivoluzioneâ pacifica dalla portata storica, una presa di coscienza volutamente oscurata. Ma adesso quella lezione di autodeterminazione e sovranità, regalataci dal popolo islandese, potrebbe rimanere una...
Claudio Cabona




IL MIRACOLO ECONOMICO DEL NORTH DAKOTA: NON È IL PETROLIO

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IL MIRACOLO ECONOMICO DEL NORTH DAKOTA: NON È IL PETROLIO

Il North Dakota ha il più basso

tasso di disoccupazione da quando è scoppiata la crisi. Qual è

il suo segreto?






DI ELLEN BROWN

Common Dreams


In un articolo apparso sul New York

Times
il 19 agosto intitolato "Il Miracolo del North Dakota",

Catherine Rampell scrive:



"Se il suo segreto

non è il petrolio, cosa c'è di così particolare in questo stato?

Il North Dakota ha una cosa che gli altri stati non hanno: una banca

di proprietà dello stato.



Dimenticatevi del miracolo

texano. Diamo invece uno sguardo al North Dakota, che ha la più

bassa disoccupazione e il più alto tasso di crescita di posti di lavoro

della nazione.





Il diritto alla bancarotta come contropotere finanziario

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Una finanza mondiale grande otto volte l’economia reale non è sopportabile e la politica monetaria aiuta la speculazione. Solo il diritto all’insolvenza degli stati potrebbe smontare il potere finanziario. L’Euopa potrebbe cambiare le regole e unire le sue politiche fiscali.
di Andrea Fumagalli*, da il manifesto, 1 settembre 2011
In queste settimane di crisi [...]

Dow Jones: la paranoia finanziaria

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Ad agosto lâindice Dow-Jones è crollato in due sedute complessivamente di quasi 1.000 punti, poi è risalito di colpo recuperando buona parte delle perdite in un giorno solo. Quindi di nuovo in discesa rapida e con effetto domino sulle altre borse (specialmente europee, controllate dagli stessi gestori di New York).

La prima cosa che viene in mente assistendo a questi comportamenti della borsa, anche senza essere psichiatri, è la paranoia. à vero che nelle giornate di lunedì e martedì...
Roberto Marchesi (Dallas, Texas)

Frena la crescita tedesca e lâEuropa trema

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: La Germania arranca. La prima potenza economica europea che aveva incominciato lâanno prevedendo di ottenere una crescita complessiva del 4,5% nel 2011 ha dovuto rivedere decisamente al ribasso (+3%) i propri programmi. Nel secondo trimestre di questo anno infatti la crescita è stata appena di uno 0,1% rispetto ai primi tre mesi dellâanno e questo sullâanno scorso significa un aumento del 2,8%. Una brutta notizia non soltanto per Berlino ma anche per gli altri Paesi dellâUnione che...
Filippo Ghira

Un banchiere in politica?

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No, non il solito Draghi. Alessandro Profumo on the rocks! “Se c’e’ bisogno di dare un contributo non mi tiro indietro. Da parte mia c’e’ la passione. A 54 anni mi metto in gioco se c’e’ bisogno di un contributo … Continue reading →



Quei bambini giustiziati dai soldati Usa

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WikiLeaks svela un cable diplomatico statunitense sull’esecuzione di 10 civili iracheni, minori compresi WikiLeaks colpisce ancora e svela un’ignobile verità: durante un raid delle truppe statunitensi sono stati uccisi, con un colpo alla testa, dieci civili tra i quali una … Continue reading →



Il mercato ha bisogno di molta terra

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da Gorka Larrabeiti http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=5658


Il land grabbing si compone a mosaico. Il lettore va ad unire le tessere e ricompone un puzzle passando dall’ Etiopia, El Dorado degli investitori, all’ Arabia Saudita, dove gli sceicchi del Golfo intervengono nelle aste per abbassare il prezzo della terra africana.


Il lettore entra nei palazzi istituzionali di Roma (FAO) e vede la giocoleria dialettica che giustificano queste politiche ode il suono dei movimenti contadini resistenti ; vola fino a Chicago Board of Trade, la Borsa mondiale che fissa il prezzo del cibo , si perde nei campi di grano dell’Iowa, fino al Brasile, regno di agroalimentare, e torna in Tanzania frontiera dei biocarburanti. Pezzo per pezzo, il puzzle va rilevando un profilo, una figura in uno sfondo e molto inquietante, e non per questa facile ossessione per l’ombra del Drago cinese, ma perché si ha la sensazione di leggere una cronaca di una mattina affamata e predatrice: alla notizia che il raccolto di mais degli Stati Uniti sarà scarso, oggi ci sono persone che applaudono. Questo libro ci racconta un altro episodio dello scontro brutale tra concezioni antropologiche, così ben descritte da John Berger in Puerca Tierra. Da un lato, il tempo unico del Capitalismo, che non ha limiti e che ruba di promessa in promessa – Progresso – il presente; dall’altro, il tempo circolare e resistente dei contadini, che si basa sulla tradizione per garantire giorno dopo giorno la sopravvivenza, il presente futuro.



In quel racconto magistrale, Lev Tolstoj c’insegnava che la terra di cui ha ha bisogno un..........................

Contenete le spese o perderete la casa

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Le banche inglesi violano l'intimità dei loro clienti e minacciano di togliergli la casa se non riescono più a pagare il canone

MILANO
– Spendaccione avvisato, mezzo salvato. Con una telefonata molto seria due banche inglesi inviteranno nei prossimi mesi alcuni loro clienti a smetterla di spendere i loro risparmi per avere le partite sul digitale, andare a cena fuori, giocare con il cellulare e frequentare la palestra più costosa del quartiere, e senza giri di parole “consiglieranno” ai loro correntisti di concentrarsi sul pagamento più importante, quello della rata del mutuo di casa, o del prestito in ...............

“Serve un’altra politica”. Profumo pronto “a mettersi in gioco”

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Siamo proprio a postissimo!!!!!! ;-) zio



Dopo la discesa in campo ormai ufficiale di Luca Cordero di Montezemolo, un altro esponente di primo piano dell’economia italiana dà la sua disponibilità alla politica. A sorpresa, è Alessandro Profumo, l’ex amministratore delegato di Unicredit che, dopo aver duramente criticato il dibattito sulla manovra alla festa dell’Api di Rutelli, si dice pronto a “mettersi in gioco, perchè la passione non manca”.






“Può l’Italia affondare l’euro?”

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Il pezzo dell’Economist dedicato al Belpaese pronostica guai seri per Berlusconi L’Economist verga un nuovo editoriale dedicato all’Italia, ma nel numero in uscita domani va oltre e pronostica il rischio che l’Italia, per colpa di chi è governata, finisca per … Continue reading →



“Serve un’Europa dell’energia o la Cina deciderà per tutti”

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Alberto Clò è tra i massimi esperti di scenari energetici globali. Professore universitario, ex ministro nel governo Dini, ha dialogato con Linkiesta su quel che aspetta l’Italia e l’Europa nel prossimo futuro. Oltre alla necessità di politiche coordinate a livello continentale, ha sottolineato il rischio di un sistema in cui, a dispetto del calo della domanda, il costo dell’energia resti elevatissimo.






Le ultime sulla manovra: i redditi pubblici, forse

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Subito in carcere chi evade più di tre milioni di euro. Contiene, come previsto, un giro di vite contro gli evasori l’emendamento del governo alla manovra. La maggioranza lavora agli ultimi ritocchi e dovrebbe presentare gli emendamenti entro le 17 (leggi). Per i reati fiscali «qualora l’imposta evasa o non versata sia superiore a 3 milioni di euro non trova applicazione l’istituto della sospensione condizionale della pena» prevista dal codice penale, si legge nelle modifiche firmate dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti e dal relatore Antonio Azzollini depositato in Senato. Un emendamento prevede inoltre che i Comuni potranno pubblicare sui loro siti i «dati relativi alle dichiarazioni» dei redditi.

Nell’emendamento del governo che, sulla base dell’accordo di Arcore, dovrà modificare la manovra la riduzione dei tagli agli enti locali è quantificata in 1,8 miliardi di euro. Le minori entrate saranno parzialmente “coperte” dalla lotta all’evasione. Il gettito derivante dalla cosiddetta Robin tax andrà integralmente agli enti locali, mentre i ministeri dovrebbero rimanere a bocca asciutta. L’intenzione del governo, hanno spiegato fonti del Pdl, sarebbe quella di rimodulare una parte degli introiti che derivano dalla Robin hood tax, cioè circa 1,8 miliardi di euro, andando ad incidere in misura maggiore sui ministeri e non sugli enti locali. Inizialmente l’idea era invece quella di destinare 900 milioni di euro agli enti locali e 900 milioni di euro ai ministeri per ridimensionare i tagli in manovra.


(continua a leggere su Corriere.it)


USA: viva il petrolio “sporco” del Canada

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La proposta è caldeggiata dal Washington Post: puntare sulle sabbie bituminose, fanghi che opportunamente trattati possono trasformarsi in greggio. Un potenziale produttivo stimato in 175 miliardi di barili, da incanalare in un oleodotto che colleghi lo Stato di Alberta al Texas. Un grande business che porterà nuova occupazione, ma con conseguenze ambientali devastanti


di Davide Stasi (leggi nel Quotidiano)

Fare bombe atomiche? Adesso è più facile

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Una nuova tecnologia per l’arricchimento dell’uranio sta per entrare nel mercato Nel momento in cui il mondo assiste impotente alla fusione delle centrali nucleari di Fukushima, una nuova tecnologia per l’arricchimento dell’uranio sta per entrare sul mercato. Il suo nome … Continue reading →



Manovra: con oltre 3 mln evasi subito in carcere

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E' quanto prevede un emendamento del governo e del relatore


(Pubblicato il Thu, 01 Sep 2011 16:43:00 GMT)

Manovra e Pil, numeri fuori controlloCosì lo spread sui Btp torna a quota 300

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I numeri della manovra completamente fuori controllo. I saldi inaffidabili. E una previsione di andamento del Pil assolutamente irrealistica che non è stata ancora rivista formalmente lasciando un ulteriore elemento di incertezza.


E’ questa la miscela che si è abbattuta sul mercato secondario dei titoli di Stato il giorno dopo il famigerato vertice di Arcore mettendo pesantemente a rischio la sostenibilità dell’Italia come pagatore di ultima istanza del proprio debito. Gli interventi della Bce, che alla fine di questa settimana avrà acquistato quasi 100 miliardi di euro di titoli italiani e spagnoli, sono a tempo e finalizzati a stabilizzare il mercato che, però, non mostra alcun segnale di rafforzamento. Anzi. Lo spread senza l’intervento dell’Eurotower sarebbe probabilmente schizzato oltre i 400 punti, portando il tasso d’interesse sui titoli italiani oltre la...................

UN DISASTRO FINANZIARIO ANNUNCIATO: L’INDEBITAMENTO DELL’ACEGAS-APS A QUASI MEZZO MILIARDO DI EURO

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PAGHERANNO I COMUNI DI PADOVA E TRIESTE, OVVERO I CITTADINI? Un disastro da tempo annunciato e nemmeno troppo accuratamente nascosto. In effetti il taglio dello storico traguardo dell’indebitamento a mezzo miliardo di Euro che la più grande multiutility del Nord Est, l’Acegas-Aps (foto a lato: l’inceneritore di Trieste), potrebbe raggiungere entro fine anno, è semplicemente il punto di arrivo di [...]


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  1. L’impianto nucleare di Sessa Aurunca: 23 anni per chiuderlo e mezzo miliardo di euro

  2. Gabriella Carlucci, la prima(di tante) papi girls. La cronistoria di un disastro annunciato

  3. Formigoni, un miliardo di euro per le sigarette

Berlusconi: “Tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei. Vado via da questo paese di merda”

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“Tra qualche mese me ne vado …vado via da questo paese di merda…di cui…sono nauseato…punto e basta…”. Comincia così lo sfogo del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una conversazione intercettata la sera del 13 luglio scorso sull’utenza panamense di Valter Lavitola, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Napoli sulla presunta estorsione al premier.


Secondo il gip di Napoli – che ha disposto l’arresto dello stesso Lavitola, di Giampaolo Tarantini e della moglie per estorsione a Berlusconi – la conversazione in questione è “rilevante” in quanto attesta la “speciale vicinanza” tra il premier e Lavitola e la “natura dei rapporti” tra i due, “rivelandosi Lavitola impegnato sostanzialmente quale attivo e riservato ‘informatore’ su ...........................

Dal Portogallo il più grande piano taglia-deficit in 50 anni. Obiettivo: pareggio dei conti nel 2015

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Austerity a tutta forza per i Governi dei paesi europei. Mentre in Italia sono ore decisive per l’approvazione della manovra bis che dovrebbe accorciare i tempi per accorciare la data del pareggio di bilancio dal 2014 al 2013, il Portogallo si appresta ad annunciare, secondo quanto riporta il Financial Times, un maxi-piano di tagli per portare il deficit vicino a quota [...]


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  2. LIBERATE JAFAR PANAHI – Il grande regista iraniano è stato condannato dal regime a 6 anni di carcere e 20 anni d’interdizione.

  3. Quanto ci costa il pareggio

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: La dura lotta per la sopravvivenza di chi non fa parte delle caste

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- di Gianni Monaco - Si parla molto di crisi economica-finanziaria soprattutto da qualche mese a questa parte. Il premier, i ministri, ma anche altri esponenti istituzionali, hanno cercato di negare, fin quando hanno potuto, la gravità della situazione. E come non capirli. Per chi guadagna incassa circa 200mila euro l’anno (a cui vanno sommati un’infinità di benefici) la crisi [...]


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  1. Riceviamo e Pubblichiamo – DA MILANO PARTE IL CARROCCIO FUNEBRE DEL REGIME

  2. RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Lettera di una delle “mamme di Rubattino”

  3. RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – NO !

Ora è ufficiale, le banche Area Euro sono sottocapitalizzate

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: Stress test? Ennesima burla. Crisi liquidità? banche che devono essere ricapitalizzate. Ma tu guarda… Hanno ufficializzato la cosa… A dire il vero è da più di una settimana che su I&M diciamo che il sistema bancario è in crisi di …

DE MAGISTRIS durissimo sul Pd: “Le tangenti di Penati? Bersani non poteva non sapere”

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Lo ha dichiarato il sindaco di Napoli nel corso di un’intervista pubblicata su Repubblica.

Gas, Russia e Ucraina di nuovo ai ferri corti

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La Russia e l'Ucraina sono di nuovo ai ferri corti sulla questione del gas. Il Primo Ministro ucraino, Mycola Azarov, ha detto che Kiev farà un ultimo tentativo per rivedere il contratto con Mosca e (...)

Goldman (in segreto) fa la Catastrofista peggio dei blogger....

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In un rapporto semi-segreto di 54 pagine indirizzato agli Hedge Funds (finito "casualmente"... in mano al WSJ...),

la Satanica Goldman Sachs dichiara fuori dai denti come tutta la baracca globale starebbe per andare a gambe all'aria e consiglia su come proteggersi al meglio dalla catastrofe....

Insomma peggio di noi blogger anarco-catastrofisti....



- Secondo GS le banche europee avrebbero bisogno di un bailout sistemico da almeno 1.ooo miliardi (1 trilione)

- Lo small-business USA è bloccato ed è l'unico che crea veramente posti di lavoro (N.d.R. vedi il capitolo de-localizzazione...



clicca sul Titolo per continuare a Leggere...



"Ingannati" (recensione)

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media : "Ingannati" (recensione)
Inviato da Redazione il 31/8/2011 - Luogocomune

”Ingannati” è un libro scritto da Alberto Medici, un ingegnere che ha seguito da vicino, per diversi anni, siti di libera informazione come Effedieffe di Maurizio Blondet, Disinformazione di Marcello Pamio, il blog di Paolo Franceschetti e Solange Manfredi, Infowars di Alex Jones, e lo stesso luogocomune (Medici è anche un nostro iscritto). Il libro è particolarmente interessante per una serie di motivi diversi.



Prima di tutto rappresenta un tentativo, a mio parere ben riuscito, di fare una sintesi “trasversale” di tutti i maggiori temi trattati negli scorsi anni dai siti sopracitati. E questo è tutt’altro che poco. Per ottenere questo risultato Medici ha usato il filo conduttore della Grande Menzogna – l’archetipo, si potrebbe dire – unificando così la chiave di lettura di argomenti solo apparentemente diversi come le scie chimiche, il sistema monetario, l’11 settembre, l’assassinio Kennedy, i viaggi lunari, Big Pharma, il Global Warming, le “False Flags” o l’AIDS.



Il secondo aspetto interessante del libro è il continuo inserimento di riferimenti culturali di alto livello, ...



... all’interno dell’analisi dei temi trattati. Questo è uno dei tanti esempi, tratto dalla prefazione del libro: “Il mondo oggi sembra diviso in due: da una parte chi ancora si fida dell’informazione ufficiale come ci viene raccontata da televisione, giornali, fonti ufficiali; dall’altra chi ha cominciato a mettere in dubbio ciò che viene raccontato, e cerca le.....................

CINA - Cala la forza lavoro. L’industria cinese verso un cambiamento epocale

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Diminuisce la forza-lavoro e ne aumenta il costo, calano i profitti e i capitali fuggono verso Vietnam e Indonesia. Esperti: per proseguire la crescita, la Cina deve riconvertire l’industria da manifatture a basso costo in prodotti di alta qualità, dall’aerospaziale alle telecomunicazioni.

LA GERMANIA SI STA PREPARANDO PER USCIRE DALL’ EURO ?

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:


DI MARSHALL AUERBACK

New Economic Perspectives


L’articolo di Olaf Henkel dell’edizione di oggi del Financial Times sta facendo scalpore. D’accordo, Henkel è un uomo odioso, ma la mia opinione verso di lui - una volta lo ritenevo un tipico borderline - diventa col tempo piu positiva. I tedeschi volevano entrare in un’unione monetaria perché, con quell’accordo, si sarebbe rimossa l’arma del deprezzamento del tasso di cambio in mano ai paesi concorrenti. La disciplina di salari reali tedeschi, i miglioramenti della produttività del lavoro e l’innovazione non potevano essere spazzati via da un tratto di penna. Ricordiamoci che ci sono fondamentalmente tre Germanie:

Lettera di uno Speculatore a Trichet

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specIo sono quel che volgarmente viene definito uno speculatore. Ebbene sì, io sono tra coloro che “giocano” nelle Borse di tutta Europa – anzi, di tutto il mondo...

L’inganno cinese

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TRADUZIONE EFFEDIEFFE

Berlusconi: “Nessun problema con Tremonti” Ma il ministro diserta il Cdm

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A Palazzo Chigi c’è il Consiglio dei ministri, ma il ministro dell’Economia rimane in via XX settembre al lavoro con i tecnici del Tesoro.L’assenza di Tremonti la dice lunga sulle tensioni nel governo. Eppure, anche questa mattina in un’intervista a Il Tempo, Silvio Berlusconi ha ostentato sicurezza sulla bontà delle modifiche al decreto, parlando di “clima sereno” all’interno dell’esecutivo: “Nessun problema. Tremonti sta collaborando in maniera piena e non posso che esserne felice”.


E se poi la copertura dei saldi viene e va, allo stesso ritmo con cui i capitoli della manovra vengono inseriti e ritirati, il premier dice: “Ci stiamo lavorando e siamo sicuri di far bene. Sono vigile sui provvedimenti che stiamo predisponendo”. Berlusconi ci tiene a non passare per quel che non è, e così pur puntando su una stretta anti-evasione, ripete di non voler tradire “lo spirito che anima la maggioranza, non siamo – dice – per lo stato di polizia tributaria”.


Quanto all’odiato e immediatamente ritirato provvedimento sulle pensioni – spiega il .........................

I mercati azionari non hanno ancora toccato il fondo

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Gli investitori si aspettano una ricaduta in recessione delle economie occidentali, anche se i prezzi attuali non scontano una recessione dura come [...]

Grecia, una tragedia europea

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L’accordo raggiunto in estate certifica il fallimento della Grecia. Ma anche i problemi irrisolti dell’Europa e della sua moneta unica. Le migliaia di cittadini greci che da mesi scendono in piazza per protestare contro tagli severissimi si domandano se adottare l’euro sia stato un affare. Per un’economia debole probabilmente no.

Europa, le banche minacciano la fuga dalle tasse

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La crisi impone ai regolatori di studiare nuove norme per gli istituti operanti nel Vecchio Continente. Ma non sarebbero pochi i colossi bancari a passare al contrattacco: scegliendo, per tutta risposta, di migrare altrove...

Grecia, semestre in profondo rosso anche per Piraeus Bank

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Dopo i risultati straordinariamente negativi registrati dalla prima banca della Grecia, anche il quarto istituto di credito locale è scivolato pesantemente in territorio negativo...

Davide batte Golia. La Fao cambierà volto?

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I Paesi in via di sviluppo battono l’Occidente e fanno eleggere José Graziano da Silva ai vertici dell’Agenzia Onu per l’Alimentazione. Nel suo bagaglio il modello-Brasile di lotta alla fame, imperniato sul programma “Fame Zero”. Basterà per ridare smalto a un’istituzione ormai da tempo in crisi?

MENTRE TUTTO SCENDE ... QUESTA PERCENTUALE SALE!

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Nouriel Roubini: 60% Probability of Recession


TRADOTTO: 60% DI PROBABILITA' PER RECESSIONE ;-))))


La finanza è una ragazza sventata

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Alla fine dell’ottocento, alcuni capitalisti, visto che avevano saputo tirare su le aziende molto bene, ma i figli molto male, per non buttare il lavoro di una vita, s’inventarono la finanza. Col tempo si accorsero che era molto comodo: si faceva una bella vita, ci si vedeva non nelle aziende ma nei circoli e si facevano molti più soldi.
Eravamo agli inizi e la finanza era come una ragazza sventata, che pareva producesse più felicità che danni. Poi si arrivò al ’29 e i danni furono incalcolabili, ma la finanza era cresciuta e non volendo pagare per tutto quello che aveva causato, decise di accasarsi bene con i politici e fece subito tante belle figlie, le lobby. Non pagò niente, nessuno la mise in croce o la bruciò come le streghe. Più cresceva e si affinava e più danni faceva.....

Secondo Sky News due autobomba ritrovate in periferia Tripoli

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Libia:auto con bombe a ambasciata Parigi

Secondo Sky News due autobomba ritrovate in periferia Tripoli

01 settembre, 13:01

Lo riferiscono fonti a Bllomberg

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Crisi: Bce sta acquistando titoli Italia

Lo riferiscono fonti a Bllomberg

01 settembre, 11:52

E IN GRECIA ...

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Grecia, semestre in profondo rosso anche per Piraeus Bank

Dopo i risultati straordinariamente negativi registrati dalla prima banca della Grecia, anche il quarto istituto di credito locale è scivolato pesantemente in territorio negativo...
Dopo i risultati straordinariamente negativi registrati dalla prima banca della Grecia, anche il quarto istituto di credito locale è scivolato pesantemente in territorio negativo. Se National Bank of Greece nel primo semestre dell’anno ha raggiunto una perdita netta di 1,31 miliardi di euro, Piraeus Bank ha fatto segnare un “rosso” da 820 milioni. In entrambi i casi, a deprimere le prime due trimestrali del 2011 sono stati i bond governativi, responsabili in larga parte delle pessime perfomance.

Il dato di Piraeus, inoltre, risulta ancor più negativo se comparato a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno, quando si raggiunsero profitti netti per 10 milioni di euro. E i mercati hanno reagito immediatamente, con il titolo che ha perso il 14,47% nella seduta di ieri.

Il valore complessivo delle obbligazioni statali in possesso della banca greca è pari a 6,8 miliardi di euro. Senza il peso delle perdite legate a tali titoli, il risultato operativo sarebbe stato di segno opposto: si sarebbero raggiunti profitti pre-tassazione pari a 372 milioni. Ma non vanno dimenticati anche i prestiti tossici che l’istituto conserva nel proprio portafoglio: secondo quanto riferito dallo stesso management di Piraeus, il loro valore si aggira sui 371 milioni di euro.

1 Settembre 2011

DELOCALIZZAZIONE DELLE BANCHE

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Europa, le banche minacciano la fuga dalle tasse

La crisi impone ai regolatori di studiare nuove norme per gli istituti operanti nel Vecchio Continente. Ma non sarebbero pochi i colossi bancari a passare al contrattacco: scegliendo, per tutta risposta, di migrare altrove...
La crisi impone ai regolatori internazionali di studiare nuove norme per gli istituti operanti nel Vecchio Continente. Ma, secondo quanto dichiarano alcuni esponenti del settore all'agenzia Bloomberg, non sarebbero pochi i colossi bancari a passare al contrattacco: scegliendo, per tutta risposta, di migrare altrove.

Sarebbe il caso, fra gli altri, di Nomura Holdings, HSBC e UBS AG. Che starebbero studiando le soluzioni necessarie per veicolare parte dei loro business tramite società che hanno sede legale in altri Paesi, nei quali vengono richieste meno tasse e requisiti meno onerosi in termini di capitalizzazione e liquidità. Le attività offshore (di norma a Hong Kong e Singapore) potrebbero così raggiungere la quota del 30% sul valore totale delle transazioni degli istituti. Il tutto, è evidente, a discapito delle tradizionali piazze finanziarie. Che non solo perderebbero il proprio ruolo di cardine dei mercati globali, ma soprattutto vedrebbero svanire rilevanti introiti fiscali. Inclusa - se venisse approvata - la tassa sulle transazioni finanziarie per la quale Angela Merkel e Nicolas Sarkozy hanno recentemente manifestato un'importante apertura.

C'è da dire, comunque, che non è il primo caso in cui si diffondono voci di questo genere. E, finora, la realtà dei fatti si è rivelata ben diversa. Basti pensare a quando, nel 2010, il governo britannico ha imposto una tassa del 50% sui bonus bancari superiori alle 25 mila sterline. Anche all'epoca le banche avevano minacciato un esodo di massa verso Paesi dal regime fiscale più favorevole. Una possibilità che, ad ogni modo, non si è verificata. Anzi: le entrate fiscali derivanti dagli istituti di credito (superiori ai 2 miliardi di sterline) sono state un toccasana per l'esecutivo di Londra, che le ha utilizzate per finanziare gran parte delle misure di stimolo economico necessarie per far fronte alla crisi.

1 Settembre 2011

BANCHE UE ... MANCANO 200 MILIARDUCCI DI EURINI

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Banche Ue, FT:

«Secondo il FMI servono 200 miliardi di euro»

Nei giorni scorsi Christine Lagard ha affermato che, a suo avviso, le banche europee hanno ancora bisogno di ricapitalizzazioni. Questa mattina, il Financial Times propone alcune cifre al riguardo...
Nei giorni scorsi la direttrice generale del Fondo monetario internazionale ha suscitato vive polemiche affermando come, a suo avviso, le banche europee abbiano ancora bisogno di ricapitalizzazioni. L’ex ministro delle Finanze francese, tuttavia, non ha indicato né nomi né cifre. Per questo c’è da scommettere che le indiscrezioni pubblicate questa mattina dal Financial Times non possano far altro che aumentare il risentimento dei top manager del Vecchio Continente.

Il quotidiano inglese ha infatti riferito di un deficit di fondi propri per gli istituti di credito europei pari a 200 miliardi di euro. Il calcolo del Fmi sarebbe stato confermato anche da una fonte comunitaria, della quale tuttavia non è stato reso noto il nome. Va detto, però, che lo stesso Financial Times sottolinea come l’indicazione quantitativa degli “ammanchi” sia contenuta in un documento che non è ancora definitivo, e che pertanto potrebbe essere ancora oggetto di modifiche. Ipotesi, quella di un “ripensamento”, che sarebbe accolta con soddisfazione non solo dal comparto bancario, ma anche da parte del mondo politico. Il ministro delle Finanze spagnolo, Elena Salgado, ha ad esempio già criticato aspramente il punto di vista del Fondo monetario, sostenendo come il calcolo sia stato effettuato sulla base di perdite potenziali e senza considerare una serie di fattori positivi per le banche.

L’istituto di Washington, in ogni caso, pubblicherà la sua analisi all’interno del consueto Rapporto sulla stabilità finanziaria mondiale, prima della riunione autunnale che terrà a settembre insieme alla Banca Mondiale.

1 Settembre 2011

LA GRAVE SITUAZIONE ITALIANA

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Promesse non mantenute







Meno di quattro settimane fa, la ha iniziato un’operazione di emergenza, creata ad hoc per comprare debito sovrano italiano, al fine di normalizzare un mercato in tensione ed evitare speculazioni ed eccessivi rischi all’Italia. Lo ha fatto con l’intesa che il Governo italiano avrebbe quanto prima adottato misure rigorose per ridurre il deficit di bilancio e promuovere la crescita economica attraverso riforme strutturali di lungo periodo.
Questo accordo sta per saltare. La colpa è tutta di Silvio Berlusconi, primo ministro, e il suo partner di coalizione.

No, non sono io a scrivere queste cose, è il Financial Times stamattina.
Forse non vi rendete conto cosa potrebbe comportare questo “disfacimento” del patto Berlusconi – Unione Europea. La cosa gravissima è che dall’estero ormai siamo visti come una banda di sfaccendati, incapaci ed inetti.
Considerati solo per le dimensioni della nostra economia e de nostro debito, quindi per questioni di necessità comuni. Ma se potessero, proverebbero piacere estremo del farci saltare come cavallette, ne sono certo. Anche perchè quando non si rispettano i patti e non si mantengono le promesse…

Stay Tuned!

DT

FONTE: http://intermarketandmore.finanza.com/promesse-non-mantenute-33302.html


CRISI: STARK, NON E' FINITA; ATTENZIONE A CONTI PUBBLICI

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CRISI: STARK, NON E' FINITA; ATTENZIONE A CONTI PUBBLICI

Europa in recessione manifatturiera

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Pubblicato oggi dalla società specializzata Markit il dato di agosto delll’indice dei direttori acquisti di imprese manifatturiere europee. Come da attese, il dato complessivo scende al livello di 49, sotto la soglia critica di 50 che indica stazionarietà. La manifattura europea è quindi in contrazione, per la prima volta da settembre 2009.

(...)
Continua a leggere Europa in recessione manifatturiera (332 parole)


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Il “Nuovo Ordine” se la suona e se la canta, se la ride e se la balla, ti seduce e ti sevizia, ti piscia in testa e si scompiscia

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DAl sito M0ndart

In fondo il diavolo non è poi così brutto come lo si dipinge, n’ est-ce pas ?


Da anni la guerra non esiste più ( solo un po’ di shopping con qualche lieve effetto collaterale, le strade son così piene di buche … ), ben presto l’ ENI tornerà a fare ancora maggiori profitti col petrolio, la Bruni avrà il suo negrone per il suo … ehm, “giardino”, la Marcegaglia saprà cosa fare dei suoi tubi che altrimenti rischiavano di prendere un’ altra insidiosa e quanto mai infida direzione, e avremo tanti di quei nuovi volonterosi “collaboratori” che forse non sarebbe male cominciare a pensare di riportare il colosseo alla sua primigenia funzione e storico splendore …


L’ ovattata penombra della stanza era l’ unica testimone del dialogo che quella mattina si svolgeva tra i due venerabili:

… “Che poi, a pensarci bene, di arene ne abbiamo tante in giro, sai che risorsa per il Turismo … e in fondo ogni impero merita una degna celebrazione, che la nostra lagnosissima stampa nazionale, ormai del tutto priva di estro e fantasia, non è più in grado di fornirci …


“Anzi, perchè non riapriamo anche Cinecittà, così che le troupes possano direttamente immortalare le nostre imprese civilizzatrici sul ben più degno romanico suolo, evitando anche quelle dispendiose e inutili trasferte … vedi quante nuove incredibili opportunità, e non parliamo della ricostruzione che ci aspetta in .. in .. come si chiama quell’ ultimo posto civilizzato … insomma lì, dai Bingo Bongo … chi ci mandiamo, la solita Impregilo ? Va beh, però là è tutta strada dritta, digli che non voglio mica una rotonda ogni 50 metri, che il suv beve …

Alta velocità ? … mi sembra un’ ottima idea … anzi, non è che possiamo gettare un ponte direttamente da Reggio Calabria sai, da quelle parti ho tanti conoscenti che tengono famiglia … troppo mare, dici ? Navi da crociera allora, che mia moglie non ha ancora visto la .. la … insomma non mi ricordo mai come si chiama … ah, Abissinia, ecco …

A proposito, ricordami di portarmi un po’ di calze di nylon, dicono che basta regalare un paio di quelle per cuccare alla grande …



E poi ricordiamoci di quel tipografo, quel … come si chiama ?

Benedetto Galeazzo, mi sembra … è stato bravo, bisogna che lo.............................

La strada che riporta alla Dracma

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Un report della scorsa settimana ha sottolineato che «alcuni Paesi membri hanno iniziato a ragionare sull’opportunità di uscire dall’Unione monetaria, sebbene tutto sia ancora in una fase embrionale». Chiaro il riferimento ad Atene. Ma anche altre ricerche puntano nella stessa direzione. E c’è chi sta già studiando un meccanismo di ritorno alle valute nazionali. Così la crisi europea dei debiti sovrani sembra essere il primo capitolo di un collasso molto più ampio.






Il fulmine che colpisce la Tour Eiffel

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YOUniversal
1 settembre 2011

Il Daily Mail pubblica una fantastica fotografia della Tour Eiffel colpita da un fulmine, scattata dal fotografo dilettante Bertrand Kulik.

Publy

The Financial World Is About To Hit The Big Red Panic Button

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The Economic Collapse
Most of the worst financial panics in history have happened in the fall. Just recall what happened in 1929, 1987 and 2008. Well, September 2011 is about to begin and there are all kinds of signs that the financial world is about to hit the big red panic button. Wave after wave of bad economic news has come out of the United States recently, and Europe is embroiled in an absolutely unprecedented debt crisis. At this point there is a very real possibility that the euro may not even survive. So what is causing all of this? Well, over the

Fix the Banks!

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Greg Hunter
If there is one central theme to the ongoing financial crisis we face, it is an insolvent banking system. It is so bad that the accounting rules were changed (after the financial meltdown in 2008) to allow banks to value assets on their books at whatever they think they will fetch far into the future. So, the billions of dollars of underwater mortgage-backed securities and real estate sitting on the balance sheet is held at imaginary values to make many banks look solvent when, in fact, they are not. This is opposite of the way the IRS values assets. The price of something is based on what the asset is worth today. This is called mark to market accounting.
If any of the banks (especially the big banks) want to

Ottimo Video Sulla Situazione dei Mercati !

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Cobraf.com


  • di GZ
  • - 31/08/11
  • Ecco qua un altro esperimento di video sulla situazione attuale dei mercati, una rassegna molto veloce dele cose più evidenti sui mercati, l'indicazione del trend e alcuni suggerimenti rapidi ad opera di chi scrive (non è molto curato, ma si integra con le altre cose che sono sul sito)

    (Spiace per la voce smorzata, ma è passato molto tempo da quando ho fatto scuola di teatro e di sera il tono cala e editare il video per ora prende troppo tempo. A differenza di altri che producono questi video ho astutamente tenuto al minimo la mia presenza fisica e mi sono buttato sui grafici. Ma se ci sono molte richieste di vedere chi parla mi metto anche la cravatta, imposto più la voce e sorrido in video. Ma per avere questi effetti speciali poi si paga...)

Promesse non mantenute

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Meno di quattro settimane fa, la Banca Centrale Europea ha iniziato un’operazione di emergenza, creata ad hoc per comprare debito sovrano italiano, al fine di normalizzare un mercato in tensione ed evitare speculazioni ed eccessivi rischi all’Italia. Lo ha fatto con …

I CONTROLLORI DEL MONDO: SIONISMO ROTHSHILD- PARTE 3

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parte 1: SIONISMO ROTHSHILD E NON ANTISEMITISMO: ANALISI E FATTI
parte 2: SIONISMO ROTHSHILD E IL CROLLO DELLE TORRI GEMELLE

L'uomo nominato per la supervisione della guerra in Afghanistan e per colpire il Pakistan fu Richard Holbrooke (Sionista Rothschild), Il "Rappresentante Speciale" di Obama per l'Afghanistan e il Pakistan, che morì nel dicembre 2010. Holbrooke servì la cabala Sionista Rothshild in posizioni di diplomazia dalla Guerra del Vietnam al conflitto in Afghanistan, assumendo funzioni come inviato speciale nei Balcani, prima e durante la guerra nella ex Yugoslavia; come ambasciatore delle Nazioni Unite, come uomo a cui fu data la responsabilità di vendere l'agenda AIDS e molto di più...
E' il duello dei Rothschild sul controllo dell'America che ha portato al trasferimento di impressionanti quantità di dollari da tasse americane in Israele, come aiuto militare e finanziario. Uno braccio dei Rothschild lava l'altro.

John J. Mearsheimer e Stephen M. Walt scrivono nel loro libro, The Israel Lobby and U.S. Foreign Policy: (La lobby israeliana e la politica estera USA)

'Israele riceve circa 3 miliardi di dollari direttamente come assistenza estera, ogni anno. Questo è più o meno un quinto dell'intero budget americano per l'aiuto estero. In termini pro capite, gli USA danno ad ogni israeliano un sussidio diretto del valore di 500 dollari all'anno. Questa abbondanza colpisce particolarmente quando ci si rende conto che Israele è ora un ricco stato industriale con una entrata pro capite simile alla Spagna e Sud Corea.'

La Casa dei Rappresentanti USA ha recentemente approvato altri 205 milioni di dollari come aiuto militare per Israele per un sistema antimissilistico. "Quando si tratta di difesa, di esercito e di cooperazione di intelligence, la relazione tra gli USA e Israele non è mai stata più forte"', ha detto il rappresentante democratico Steve Rothman (Sionista Rothschild), un membro della Casa " Appropriations Defense Subcommittee" (Sottocomitato per le appropriazioni della Difesa) .
Mentre lui parlava, le autorità israeliane stavano usando la forza militare fornita dai loro Americani per continuare il blocco nella striscia di Gaza, che ha bloccato le forniture di cibo, carburante e necessità primarie per un milione e mezzo di Palestinesi e questo dal 2007.
Mi sono qui organizzato per rivelare la vera faccia del Sionismo: la Casa Rothshild e i suoi networks e come i suoi agenti nei grandi Governi, Grandi Banche, Grande Business, Big Pharma, Big Biotech, Big Media etc etc stanno lavorando come unità per imporre una dittatura orwelliana sulla popolazione umana - inclusa la massa degli Ebrei.

Il Sionismo è un argomento per pochi sia perchè troppi gli ignoranti o troppi gli spaventati per rivelare e confrontarsi con esso, ma deve essere reso pubblico e la rete deve essere smantellata se vogliamo evitare la tirannia globale nel prossimo futuro.Per la verità, non si tratta di futuro: la tirannia è già qui e la questione già riguarda quanto profondamente le stiamo consentendo di schiavizzarci.

I Rothschild hanno impiegato un secolo per ........................

E' la Fine del Mondo (continua sull'Europa)

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Se non è veramente la fine del mondo, precisa subito John Mauldin,  per lo meno siamo all'inizio del “finale di partita”. In particolare in Europa, dove sembra che ci si sta avvicinando alla fine dell'esperimento dell'euro. 
di John Mauldin 
Per decifrare l'Europa, è difficile capire da dove iniziare, ma cominciamo con alcune ipotesi:
Perché l'euro possa sopravvivere, ci sono due possibilità. O i tedeschi (e olandesi, finlandesi e francesi) decidono di accettare l'idea di una sorta di eurobonds per finanziare i bilanci dei paesi periferici, o ci dovranno essere forti svalutazioni del debito dei paesi insolventi e diversi paesi si troveranno nella necessità di sostenere le banche, perché le perdite bancarie saranno massicce....Continua a leggere