01/12/11

Fuorionda di Sarkozy: “la Merkel ci porta verso la catastrofe”

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Fuorionda di Sarkozy: “la Merkel ci porta verso la catastrofe”:


Lo riportano oggi alcuni quotidiani in edicola, tra cui La Stampa:


Benché siano entrambi sposati, e non fra di loro, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy sono ormai una coppia di fatto. Si sentono quasi tutti i giorni, l’ultima volta martedì pomeriggio. Ma ora la coppia potrebbe scoppiare, visto che i Merkozy sono al minimo storico della reciproca comprensione. Il Reno non è mai stato così largo. Angela & Nicolas devono presentare un piano a quattro mani al Consiglio europeo dell’8 e 9 dicembre, ma per il momento l’unica cosa sulla quale si sono messi d’accordo è di non parlare più in pubblico della Bce. Soprattutto perché se lo facessero direbbero l’una il contrario dell’altro.


Insomma, si vive alla giornata, come testimonia il solito terribile «Canard Enchaîne», sempre informatissimo su quel che Sarkozy dice a microfoni spenti. Giovedì scorso, dopo il trilaterale di Strasburgo con Merkel e Monti, era sconfortato: «Merkel nous fout le bordel en Europe, Merkel sta combinando un gran casino in Europa. Ci porta alla catastrofe». Domenica 27, era più ottimista, sostenendo di avere «una buona speranza» di convincere la cancelliera a far intervenire la Bce. Due giorni dopo, e siamo a ieri l’altro, nuova virata sul pessimismo: «E’ dura, tirare la carretta», intesa quella tedesca. E ormai Sarkò dà per scontato che nulla si deciderà prima di gennaio, «quando la maggior parte dei Paesi dovranno chiedere prestiti a tassi molto elevati».

Maggiore liquidità alle banche... per far cosa?

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Maggiore liquidità alle banche... per far cosa?: Roberto Marchesi
Dallas, Texas

a decisione delle maggiori banche centrali del globo, e cioè la Federal Reserve Usa, la Banca Centrale Europea, la Banca Svizzera, la Banca dâInghilterra e la Banca del Giappone di ridurre di comune accordo di 50 punti base il costo degli overnight swaps in dollari, è una primizia assoluta in campo finanziario globale e (dicono) ha lo scopo di creare un muro di liquidità in grado di prevenire le tensioni in Europa che rischiano di minare tutta la...
Roberto Marchesi - Dallas (Texas)

Siamo tutti Oscar Giannino

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Siamo tutti Oscar Giannino:


Oggi alle 14,30 mi è stato impedito l’accesso all’Università Statale di Milano in via del Conservatorio, dove ero invitato a un dibattito sull’euro organizzato da Azione Giovani. Numerosi studenti hanno bloccato l’ingresso, apostrofandomi “buffone, padrone, fascista, distruttore dell’Università”. Una bella doccia di pomodori pelati, qualche uovo. Nessuna possibilità di interloquire. La polizia, presente, mi ha cortesemente invitato a desistere. Così è stato. Questi i fatti. Nessun danno. Ognuno giudichi se si debba arrivare a episodi del genere. Studentesse e studenti che mi davano del fascista nopn avevano la minima idea di chi io fossi davvero e di che cosa pensassi. Quando è partito il coro “figlio di papà, noi qui a lavorare e tu a fare la bella vita”, non sapevo se ridere di più che alla funzionaria di polizia che mi chiedeva di sgombrare.


(dal blog Chicago Blog)


La crisi di liquidità e la coscienza sporca delle banche

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La crisi di liquidità e la coscienza sporca delle banche: Si sente ripetere spesso: âLe banche sono in crisi di liquidità â. La conseguenza è la difficoltà per esempio ad accedere a finanziamenti per la propria attività economica o per lâacquisto di una casa da parte di una giovane coppia, a meno che i genitori non firmino loro precise e abbondanti garanzie. Praticamente i mutui sono diventati dei beni di lusso. âCâè crisi di liquidità â, dicono. Ma siamo sicuri che sia vero?
La Federcontribuenti veneta ricorda come, qualche settimana...
Elena Colombari

Sarkozy: 'L'Ue rischia di essere spazzata via'

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Sarkozy: 'L'Ue rischia di essere spazzata via': L'attuale situazione 'e' estrema'. 'La Francia e' schierata con la Germania per nuovo trattato Ue'

FINMECCANICA/ Guarguaglini si è dimesso. L’ad Giuseppe Orsi è il nuovo presidente

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FINMECCANICA/ Guarguaglini si è dimesso. L’ad Giuseppe Orsi è il nuovo presidente: Dopo i recenti scandali, alla fine, il presidente di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini si è dimesso. Al suo posto subentra il diretto generale Giuseppe Orsi

(Pubblicato il Thu, 01 Dec 2011 20:12:00 GMT)

QUALCOSA DI SINISTRA/ Il rebus Finmeccanica tra tagli e rischio "svendita"

La storia di Marchionne che vuole lasciare l’Italia

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La storia di Marchionne che vuole lasciare l’Italia: Ovvero: come montare un caso e poi smontarlo. A futura memoria La Fiat ha già smentito: Marchionne non vuole lasciare l’Italia. Ognuno ha il diritto di farsi l’idea che vuole su quanto detto dall’amministratore delegato della Fiat. Tutti possono pensare … Continue reading →



L’EUROPA BLOCCATA DAI BANCHIERI: AL COMANDO GOLDMAN SACHS

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L’EUROPA BLOCCATA DAI BANCHIERI: AL COMANDO GOLDMAN SACHS:

- DI PAUL CRAIG ROBERTS – Global Research - Il 25 novembre, due giorni dopo un’asta fallimentare asta dei titoli di stato emessi dal governo tedesco in cui la Germania non è riuscita a vendere il 35% dell’offerta di titoli decennali, il Ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble ha detto che la Germania potrebbe ritirare la richiesta avanzata alle banche private [...]
Dovresti leggere anche:
  1. Goldman Sachs alla conquista dell’Europa (e non solo)
  2. Goldman Sachs conquista l’Europa
  3. Tutti gli uomini di Goldman Sachs

L’Europa sul Titanic

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L’Europa sul Titanic:

C’è poco da stare allegri. Un’intercettazione off records di Sarkozy rende noto come egli sia convinto che la Merkel stia portando l’Europa alla catastrofe e una volta tanto si è fortemente tentati di dargli ragione, mentre il commissario agli affari europei Olli Rehn mette in guardia sui rischi della disintegrazione dell’Europa, a meno che non si proceda a una riforma.


Il problema però è che l’Europa, così com’è, serve veramente a poco. Basti guardare le cifre relative alla disoccupazione giovanile, o prendere in considerazione il fatto che le ricette proposte, la cosiddetta “riforma” di cui parla Rehn, prevedono in sostanza la conferma, anzi il rafforzamento, delle politiche neoliberiste e monetariste fin qui portate avanti, con una più forte sorveglianza sulle scelte degli Stati, ma sempre in ossequio al principio del bilancio sano, che, nell’attuale situazione di crisi internazionale, comporta il taglio delle spese sociali e l’alienazione dei beni comuni. Politiche che suscitano forti proteste in Gran Bretagna e, in Italia non solo la contrarietà della Cgil ma anche quella dei sindacati finora più allineati al governo. Il double dip incombe su di un orizzonte di forte recessione aggravato dalle scelte inconsulte delle oligarchie europee.


Vengono al pettine una serie di nodi. A livello europeo, come scrivo nel mio prossimo libro su crisi finanziaria e diritto internazionale, va riconosciuto che «la reazione dell’Unione europea alla crisi in atto è indubbiamente condizionata in modo negativo da tre fattori di fondo. In primo luogo il fatto che ne fanno parte Stati a livelli di sviluppo alquanto differenti, in assenza, nonostante l’effettuazione di vari tentativi in questo senso, di concreti risultati da parte delle politiche volte al superamento degli squilibri territoriali. In secondo luogo la sua ispirazione esasperatamente neoliberista. In terzo luogo i limiti delle possibilità di manovra delle istituzioni europee, le quali, pur in presenza di una valuta comune, non possono avvalersi di comuni strumenti di governo dal punto di vista della politica economica e fiscale». A livello internazionale i perduranti squilibri del sistema monetario e il peso enorme dei capitali privati. Rispetto al primo di questi problemi, il gruppo di saggi presieduto dall’ex presidente del Fmi, Camdessus, aveva, già a febbraio avvertito che è necessaria una maggiore vigilanza non tanto nei confronti dei piccoli Paesi quanto delle grandi Potenze il cui operato si riflette sull’insieme del sistema. Sembra quindi, sia detto per inciso, che non sia tutta colpa delle “cicale”… Mentre, rispetto al secondo, scontiamo ancora le resistenze di Stati Uniti, Giappone e Canada a tassare in qualche modo il capitale finanziario mediante la cosiddetta Tobin Tax sulla circolazione internazionale dei capitali. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa Monti, che di Tobin fu a suo tempo allievo, ma la risposta sembra scontata, in modo invero deprimente.


In controtendenza appare invece la scelta dei Paesi latinoamericani di dare vita a un nuovo tipo di organizzazione regionale, il Celac , al cui ordine del giorno vi sono problematiche come lo sviluppo sociale, lo sradicamento della fame e della povertà, le esperienze di politiche energetiche, la diffusione globale dell’educazione, la salute, la sicurezza alimentare e il cambio climatico, ossia i problemi reali della gente in carne ed ossa, in una prospettiva di costruzione democratica di un futuro condiviso. Un esempio da seguire anche per il nostro decadente continente, in preda agli squali della finanza globale e mal diretto da una classe dirigente di una mediocrità senza precedenti, al cui confronto Kohl e Mitterrand sembravano figure addirittura… titaniche.

La bufala dei tagli ai vitalizi!

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La bufala dei tagli ai vitalizi!: Come già ho detto in precedenza, è stata solo l’ennesima presa in giro ai danni dei cittadini, perchè parlare di "taglio dei vitalizi" è solo un eufemismo …come già ho ribadito più volte, chi già percepisce un vitalizio, continuerà a prenderlo fino all’ultimo dei suoi giorno e nessuno potrà toccarglielo … le nuove norme entreranno in vigore dal 1° gennaio 2012 e prevedono il raggiungimento dell’


“Cacciate Napolitano, ha tradito la Costituzione”

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“Cacciate Napolitano, ha tradito la Costituzione”: Nigel Farage, europarlamentare indipendentista britannico, dice la sua alla Zanzara “Se un presidente tradisce la Costituzione e permette che un governo eletto venga rimpiazzato da uno fantoccio voluto dalla burocrazia europea in combutta con la signora Merkel, questo è un … Continue reading →

Discorso di Thomas Sankara del 4 agosto 1985

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Compagni della Rivoluzione democratica e popolare

Prima di tutto, vorrei chiedere a ciascuno di noi di osservare un minuto di silenzio, minuto di silenzio in omaggio, alla memoria dei nostri cari scomparsi, di tutti quelli che, conosciuti o sconosciuti, hanno pagato con il loro sangue affinché oggi potessimo festeggiare il II° anno della RDP. Vi ringrazio.

Onorevoli invitati del Burkina Faso, Rappresentanti del governo della Repubblica del Mali, Rappresentanti del governo della Repubblica francese, Rappresentanti della Jamahiriya araba libica popolare, Rappresentanti della Repubblica del Ghana
Cari amici,
Compagni militanti e militanti della RDP.
Giusto un anno fa mi rivolgevo a voi, popolo burkinabè, per portarvi il saluto militante della RDP, ripercorrevo la strada percorsa in un anno, come voi apprezzavo la determinazione e la fermezza rivoluzionaria nell’entusiasmo del Consiglio Nazionale della Rivoluzione (CNR) per annunciare nuovi approdi davanti al vasto oceano di minacce e di sforzi. Allora, io non ero che convinto della giustezza della nostra causa. In quel momento io ero solo certo che lo scopo della nostra rivoluzione era la rivoluzione stessa e cioè, questa ricerca costante della felicità del nostro popolo, questo crescere della vita, questa creazione continua di forme colorate, di limpidi paesaggi sulle rovine delle mura che ci tenevano prigionieri.

ERRATA CORRIGE

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Fonte: http://www.serviziopubblico.it/la_casta/2011/11/30/news/la_crociata_di_scilipoti_contro_le_banche.html?cat_id=8

In arrivo un Natale da "brivido"

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In arrivo un Natale da "brivido": Secondo Federconsumatori, quello alle porte sarà un Natale “da brivido”.

BREAKING NEWS: Russia's Star Wars: Moscow Activates "Space Defense Troops" against U.S.-NATO ABM

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BREAKING NEWS: Russia's Star Wars: Moscow Activates "Space Defense Troops" against U.S.-NATO ABM: For more details, please click on the link to read the article.

PIANO B DELLA GERMANIA: L'EURO-TEDESCO, OVVERO UN RITORNO AL MARCO?

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PIANO B DELLA GERMANIA: L'EURO-TEDESCO, OVVERO UN RITORNO AL MARCO?: marco tedesco Mercoledì, 30 novembre 2011 - 12:45:42

Secondo giorno a Bruxelles per il presidente del Consiglio e ministro dell'Economia, Mario Monti, impegnato all'Ecofin dopo che ieri ha incassato la fiducia dell'Eurogruppo sulla manovra allo studio. Appuntamento in cui i ministri finanziari di Eurolandia, anche se era un argomento ufficialmente non fissato in agenda, hanno avuto un primo scambio di vedute sulle recenti proposte franco-tedesche, (in cui sarebbe coinvolta anche l'Italia) di modifica dei trattati che aprano la strada a una vera unione delle politiche di bilancio.

Modifica che preveda la chiusura del rubinetto dei trasferimenti comunitari, l'esclusione dal diritto di voto con conseguente annullamento del diritto di veto e multe più pesanti per chi viola le regole di Maastricht su deficit e debito.

Inutile dire che la richiesta di un inasprimento della procedura delle sanzioni per i Paesi più spendaccioni arriva da Berlino, dicktat contabili che, nella testa di Angela Merkel, sarebbero gli unici in grado di mettere in sicurezza l'euro.
Ma mentre la Germania si prepara a dare al via alla nuova fase fiscale dell'Unione Europea, dalla Svizzera rimbalzano voci che Frau Angela si starebbe predisponendo una via di fuga nel caso la crisi dell'eurodebito dovesse avvitarsi nel breve e allargare il contagio a Francia e Germania, le economie più forti del Vecchio Continente.


Il piano B sarebbe quello dell'immediato ritorno al marco tanto che Berlino si sarebbe in gran segreto portata avanti, tornando a stampare la vecchia moneta con l'aquila teutonica in Ticino, in due tipografie, una delle quali già stampa anche rubli russi e dong vietnamiti. La scelta della Svizzera sarebbe dettata dal fatto che, stando ai trattati istitutivi dell'Unione Monetaria (Uem), i Paesi che aderiscono all’euro non possono tornare a battere il vecchio conio.

Per ora, si tratta soltanto di un'indiscrezione che se confermata, però, getterebbe i mercati finanziari nel panico più totale. Intanto le voci sono giunte anche a Strasburgo dove Mara Bizzotto, europarlamentare della Lega Nord ha presentato un'interrogazione urgente alla Commissione "affinché sia fatta chiarezza al più presto sull'argomento".

"Il fallimento dell'euro è ormai sotto gli occhi di tutti, e la cosa che stupisce di più è che un Paese come la Germania, vero pilastro della moneta unica, stia già pensando di scaricare l'Unione Europea. Secondo economisti e addetti ai lavori, infatti, Berlino avrebbe già incaricato due aziende svizzere di stampare marchi in quantità consistenti", ha aggiunto la Bizzotto.

So che un ente collegato al ministero della Difesa tedesco, in ordine a un piano 'B' sul probabile crollo dell'euro, sta predisponendo la stampigliatura con inchiostro indelebile sulla nuova produzione della moneta unica con la scritta euro-tedesco. In realtà si tratta di un ritorno al vecchio marco. L'euro-tedesco sarebbe l'unico accettato in Germania e servirebbe a garantire la genuinità tedesca". Lo rivela ad Affaritaliani.it l'eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio

Pioggia di liquidità che ristora temporaneamente i mercati

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Pioggia di liquidità che ristora temporaneamente i mercati: Rischio credit crunch, banche ormai a secco, in crisi liquidità. La Bce non può intervenire, e allora arriva la FED…
Tutti uniti appassionatamenti in un unico intento: dare ossigeno alle banche, alle borse, ai mercati finanziari, il tutto condito da una buona fetta di rinnovato ottimismo che annebbia la vista. Per farla breve, una bella dose di nuova droga di liquidità. Perché di questo si tratta.
E poco importa se l’economia reale sia ancora messa maluccio. Il Beige Book di ieri sera non lascia intravvedere nulla di particolarmente entusiasmante anche per l'economia USA.
La ripresa americana procede ma ad un ritmo di crescita lento e moderato in 11 dei 12 distretti del Paese, grazie ali consumi e all'attività manifatturiera, mentre persistono i problemi nel mercato del lavoro. Lo afferma la Federal Reserve nel Beige Book, il rapporto mensile che fotografa la situazione economica del Paese e che viene diffuso due settimane prima della riunione del Fomc.
Il rapporto, che contiene le analisi dei 12 distretti della Fed, redatti fino al 18 novembre, nota che i salari sono «stabili», i prezzi restano «sotto controllo, anche se alcuni costi sono scesi», l'attività immobiliare residenziale «resta stagnante» e quella commerciale «paludosa». (Source)

Ma quanto è successo ieri ha dello

Credit crunch in evidenza con TED Spread e Massa monetaria

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Credit crunch in evidenza con TED Spread e Massa monetaria: Post correlato precedente: CLICCA QUI
La manovra di ieri che ha visto protagoniste le banche centrali in questa operazione congiunta che servirà a portare nuova liquidità al mercato (tutto spiegato nel post precedente) è ampiamente comprensibile nella logica se andiamo a guardare questi due grafici.

Massa monetaria Eurozona

In questo grafico la massa monetaria (o aggregato monetario ) M1-M2-M3 dell’Eurozona.
Il tutto a confronto (a fini statistici) con l’indice borsistico Stoxx 600, l’indice che raggruppa le principali 600 aziende europee.
E sotto trovate la massa monetaria M3 in circolazione. Possiamo tranquillamente dire che in Europa stiamo vivendo un momento di difficoltà in ambito liquidità? Oppure qualcuno ha ancora il coraggio di dire il contrario?
(Per la cronaca qualche giorno fa, in un’intervista televisiva a Class CNBC mi sono scontrato con un personaggio che difendeva a spada tratta il settore bancario dicendo che assolutamente non c’erano problemi di liquidità... che vergogna...)

TED Spread

Guardate infine questo grafico: Nella parte alta i due indici si aprono a megafono e il risultato lo trovate sotto, in verde. E’ il TED Spread che sale notevolmente. Mentre invece il VIX scende. Anomalia di mercato? Assolutamente si. Cosa significa? Che le berse stavano sottovalutando qualcosa oppure s’era un qualcosa che poteva accadere di

Dove sono i grandi medici dell'economia?

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Dove sono quei grandi economisti che prendono soldi da capogiro e non sanno neppure fare due conti?
I conti sono: il debito greco è 250 miliardi di euro, valutato con il sistema argentino vale 100, perdita secca 150 miliardi. In una settimana la borsa ha segnato (solo nel settore bancario) perdite maggiori.
La guerra al terrore (Afganistan+ Iraq) è costata 6 volte il debito pubblico americano. Risultati militari: nessuno; politici: l’11 settembre 2011 hanno applaudito Bush Junior; economici: gli USA sono in crisi totale; finanziari: un disastro atomico.
Si farà Basilea 3 e poi 4 e poi avanti. Finchè gli pagheremo i conti delle trasferte per dire stupidaggini e farsi vedere i

Casta, ecco i primi tagli, ma non ai privilegi! Licenziate 350 persone!

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Sempre qualcun altro paga per loro!!  (z)

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Casta, ecco i primi tagli, ma non ai privilegi! Licenziate 350 persone!

La Camera dei deputati dà il via ai tagli. Nulla, però, a che vedere con i privilegi e le spese folli dei parlamentari. Se c'è da stringere la cintura, meglio che a farlo siano prima i lavoratori. E così, in nome della riduzione dei costi della politica, 350 persone circa verranno licenziate tra poche settimane. Sono i dipendenti della Milano 90 srl, che gestisce in appalto per la Camera dei



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Tesoro e Bce preparano il paracadute per le banche italiane

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Tesoro e Bce preparano il paracadute per le banche italiane

di Fabrizio Goria Le principali banche centrali, dalla Bce alla Fed, si coordinano per fornire liquidità al sistema finanziario internazionale. L'obiettivo è frenare il contagio globale della crisi europea. In Italia il Tesoro attiva il sistema OPTES con cui fornirà linee di credito alle banche grazie al Conto disponibilità detenuto in Banca d'Italia. La Bce pensa di attivare l'Emergency liquidity [...]
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  1. Moody's: possibile taglio del rating per 16 banche italiane. Altre 13 da stabili a negative
  2. L'emergenza della banche italiane si chiama liquidità
  3. Le banche italiane si abbuffano di titoli di stato


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La più grande ingiustizia al mondo

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La più grande ingiustizia al mondo

Ricco Povero Ricchezza Povertà Capitalismo Crisi Mario Monti Claudio Messora Byoblu Byoblu.Com



 per Byoblu.com: Valerio Valentini



 Se vi hanno raccontato che quello del professorissimo Mario Monti sarebbe dovuto essere il governo del futuro e del cambiamento, ma Openpolis vi ha svelato che è il più vecchio della storia della repubblica italiana e dei Paesi dell'UE; se avete creduto che sarebbe stato il governo del miracolo e della rinascita e che ci avrebbe salvati dalla crisi economica, ma sfogliando i curricula del nuovo esecutivo vi siete accorti che è composto in gran parte da insigni accademici e grandi scienziati della finanza che non hanno mai detto una parola sul rischio di questo scriteriato sistema economico globale, salvo poi accreditarsi per risolvere i guai che esso ha creato; se sognavate che avrebbe marcato una frattura rispetto alla squallida politica degli ultimi vent'anni, ma avete sciaguratamente appreso che nomina ministri in pieno conflitto d'interessi e sottosegretari condannati e plurinquisiti; se, insomma, cominciate ad avvertire una leggerissima puzza di fregatura, allora è il caso che anche voi vi convinciate dell'assurdità di questo consenso sperticato ed unanime che si tributa al "sempre sobrio" Monti.






 Salve rarissime eccezioni, stampa e politici si sono messe in fila per la proscinesi collettiva, riportando alla memoria i dipendenti dell'azienda di Fantozzi che scattano sull'attenti quando il Santo direttore entra in mensa. Chi osa non dico dichiararsi contrario, ma finanche azzardare il benché minimo dubbio sul fatto che questo governo di presunti t...


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Cina, abbassati i requisiti di capitale per le banche

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Cina, abbassati i requisiti di capitale per le banche

Il governo cinese nella giornata di ieri ha tagliato dello 0,5% i requisiti di capitalizzazione per le banche, che così saranno indotte a erogare un maggiore volume di prestiti. È la prima volta che accade negli ultimi tre anni...


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La febbre. Come si è diffuso l’Hiv in Cina

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La febbre. Come si è diffuso l'Hiv in Cina

Negli anni Novanta, il governo cinese promosse a colpi di propaganda la vendita del sangue nelle campagne. C'era un modo semplice per uscire dalla povertà: 100 Rmb (meno di 10 Euro), per ogni litro di sangue venduto.


Dopo qualche titubanza, i contadini – poverissimi – aderirono in massa. Volevano case di mattoni e nuovi pollai.


I villaggi come di incanto si riempirono di centri di raccolta per il sangue, le stalle si trasformano in ambulatori e c'era persino chi guidava il carretto in mezzo ai campi per convincere i lavoratori chini sotto il sole a offrire il loro braccio all'ago.


Dieci anni dopo qualcuno era diventato ricco, ma molti cominciavano ad ammalarsi. E a morire. Di febbre, dicevano. E succedeva soprattutto a chi aveva venduto il sangue. Cioé quasi tutti.


«Dopo essersi risvegliato da quel sogno, il nonno era stato convocato dalle autorità provinciali per partecipare a una riunione. Avevano chiamato lui perché il Villaggio dei Ding non aveva piú un capo. E fu proprio al ritorno da questa riunione che il nonno capì tutta una serie di cose.Primo, seppe che la febbre non si chiamava affatto febbre, il suo nome scientifico era AIDS; secondo, quelli che all'epoca avevano venduto il sangue e nel giro di dieci o quindici giorni avevano avuto la febbre, adesso dovevano necessariamente aver contratto l'AIDS; terzo, quando uno era malato di AIDS, all'inizio presentava sintomi identici a quelli di cui aveva sofferto otto, dieci anni prima, cioè febbre e raffreddore che scomparivano con un semplice antipiretico, ma nel volgere di sei mesi, in certi casi anche solo di quattro o cinque, la malattia esplodeva. [...] Andavi avanti a penare così per cinque o sei mesi, a volte otto, molto difficilmente riuscivi a campare un anno intero e poi, poi morivi. »


Questo è un romanzo appena uscito per Nottetempo: Il Villaggio dei Ding, di Yan Lianke. Ma c'è un avviso da fare ai lettori: tutto quello che racconta è vero. Ce lo assicura Pierre Hasky, giornalista di Rue89 in quegli anni corrispondente in Cina per Libération, nel suo libro inchiesta Le sang de la ...



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E se il problema fosse stato una banca USA?

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E se il problema fosse stato una banca USA?

Analisi CDS delle principali banche globali La mossa della FED che, in concerto con le altre banche centrali, ha dato al mercato nuova linfa, o meglio liquidità, lascia dei sospetti. Sospetti che una qualche banca di grandi dimensioni si trovasse … Continua a leggere


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BOOM! Ecco la prima certificazione di fallimento per l'Italia

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BOOM! Ecco la prima certificazione di fallimento per l'Italia

"Ministro Passera: la Pubblica Amministrazione potrebbe pagare in obbligazioni il debito di 90 miliardi di Euro con piccole e medie imprese"...

In una frase, il fallimento dello Stato Italiano (che scrivo maiuscolo per abitudine).

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Il tizio del consiglio M.Monti è un dexxnqxxxte (prevengo la censura)

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Il tizio del consiglio M.Monti è un dexxnqxxxte (prevengo la censura)



- di Cloro - Cioè… Leggendo questo articolo sulle prodezze del "governo" monti, mi sono venute in mente due cose: la prima è ARIDATECE BERLUSCONI,  che i provvedimenti che questo tizio del consiglio (citazione di Rita Pani per berlusconi, che su Monti mi pare particolarmente appropriata) intende adottare sono all'insegna dell'iniquità e appaiono degni della dittatura di franco in Spagna. [...]
Dovresti leggere anche:
  1. Super Mario Monti: Il globalista che sostituirà Berlusconi
  2. Berlusconi: "Se Monti mette la patrimoniale non potrà andare avanti"
  3. Fratello Monti


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Euro/Dollaro centra il target a 1,32. Scenario ancora ribassista.

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Nella nostra precedente analisi del 21 novembre scorso avevamo indicato un probabile obiettivo nell'area 1,32/325 per il cross euro/dollaro, e il modello ribassista di breve termine individuato ha confermato negli ultimi nove giorni questo target. Il cambio non ha completato il tentativo d'inversione sopra 1,353, ed è sceso fino ad un minimo relativo di 1,322 nel fine settimana. Il tentativo di reazione di inizio settimana non è andato oltre il primo livello di resistenza statica che si individua a 1,343, e l'euro ha ripreso ad indebolirsi tornando sotto 1,33, confermando la fase negativa che ne ha caratterizzato l'andamento negli ultimi trenta giorni. L'attuale momento di debolezza dell'euro, attribuibile a motivazioni di natura macroeconomica legate alle difficoltà che sta attraversando il vecchio continente, dovrebbe continuare nelle prossime settimane, anche se nel brevissimo termine l'euro potrebbe tentare una reazione più significativa dopo la forte discesa cominciata lo scorso 28 ottobre. La moneta unica ha perso praticamente dieci figure in un mese esatto, e si trova adesso in una situazione di eccesso di venduto. Que

Babbo Natale non esiste e nemmeno il QE illimitato delle Bce

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Babbo Natale non esiste e nemmeno il QE illimitato delle Bce

La crisi dell'Eurozona è legata alla solvibilità, non alla liquidità, e la Bce non può finanziare all'infinito i Governi insolventi, a detta di [...]


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“IL SISTEMA” DENTRO LA TEMPESTA PERFETTA E IL SUO AFFONDAMENTO

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"IL SISTEMA" DENTRO LA TEMPESTA PERFETTA E IL SUO AFFONDAMENTO


di Gianni Tirelli


"Il Sistema" era il nome dato alla più grande nave ma costruita, a memoria d'uomo, nella storia del mondo.?Navigava nelle profonde e fredde acque dell'immenso e sconfinato "Oceano della Stupidità umana", senza una meta, una rotta e una logica, ma a nessuno sembrava importasse nulla!


Chi si imbarcava su "Il Sistema" non aveva l'assoluta certezza, un giorno, di fare ritorno a casa. Era una delle prime condizioni sancite a chiare lettere in calce a un regolamento affisso in ogni dove e, al quale, ci si doveva attenere rigidamente (così era scritto), previa l'esclusione dal viaggio e pena, il confino, ai margini più remoti della iper/moderna società dei consumi.

Ma erano talmente tante, allettanti e seducenti le opportunità che la Grande Nave propagandava a tambur battente e in maniera sistematica, che qualsiasi ipotetica restrizione e regola, non influiva in alcun modo sulle decisioni dei clienti naviganti, pronti a mercificare la dignità è farsi ipotecare ogni bene e cosa, pur di coronare il sogno di una crociera ai confini della realtà.

La voce suadente di una giovane biondina dagli occhi di ghiaccio, provocante e maliziosa, elencava puntualmente e ripetutamente ogni sorta di godimento, svago e allucinazione, dagli enormi schermi al plasma disseminati nei luoghi più impensabili della Grande Nave.?Qualsiasi cosa che anche la più fervida immaginazione e mente diabolica desiderasse avere, ottenere o possedere, era possibile trovarla su quella nave – e soltanto li.



Non c'erano limiti o impedimenti di sorta all'appagamento di qualsiasi ambizione/aspirazione e, ogni voglia, nascosto desiderio, vizio o perversione, potevano essere soddisfatti, seduta stante, dietro un congruo pagamento già anticipatamente concordato. Una scritta a caratteri cubitali d'oro massiccio, che sovrastava le grandi stanze a tenuta stagna del Sistema Potere recitava: "Prendi tutto ciò che desideri e sarai libero".

Dalla poppa per raggiungere la prua, si narra ci volessero giorni e giorni di cammino e non sempre si era sicuri di arrivare a destinazione. Durante il tragitto si poteva approfittare di qualche breve sosta, per beneficiare di sempre più nuove e moderne forme di piacere che fossero di natura tecnologica, ludica, sessuale o psicologica.


In verità nessuno, si era mai spinto fino al punto limite, ultimo, di quella Grande Nave e si favoleggiava che, una volta raggiunta e toccata con mano la prua, sarebbe stato possibile entrare in contatto con il livello superiore del nostro Ego, e assicurarsi il dono supremo dell'immortalità.?Una tale meta, faceva gola a tanti e la Grande Na...



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Il nuovo trucco della casta per andare in pensione subito: dimissioni di massa

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Il nuovo trucco della casta per andare in pensione subito: dimissioni di massa

Sono essenzialmente due le misure introdotte dal Parlamento  (e non ancora approvate) contro le pensioni di deputati e senatori: la riduzione dell'importo del futuro assegno e l'innalzamento dell'età pensionabile.


Ma fatta la legge, trovato l'inganno. Ieri vi abbiamo raccontato del trucco della casta per non far diminuire il loro futuro vitalizio, e tutto a spese nostre, del contribuente. Oggi vi raccontiamo l'altro trucchetto che la casta userà per non posticipare l'entrata in pensione.


Il Corriere della Sera, ma un po' tutti gli organi di informazione, raccontano di deputati ex Forza Italia, ex Alleanza Nazionale e del Partito Democratico, in pieno "subbuglio". Il trucco lo suggerisce un deputato dell'Udc, Renzo Lusetti: "Non lo farò, ma a me converrebbe lasciare lo scranno oggi stesso, altrimenti il vitalizio lo prenderò a 60 anni. E oggi ne ho 53". La scappatoia è semplice: con le dimissioni, oggi, a questi deputati non si applicherebbe il nuovo regime, e quindi non dovrebbero aspettare i 60 anni di età introdotti dalle nuove norme.


Il deputato Cazzola, del PdL, è stato chiaro: "Ci sono decine di deputati fuori dalla grazia di Dio e minacciano di dimettersi seduta stante".


C'è anche chi va oltre. Mazzocchi del PdL, avvocato, pensa ad un ricorso: "Se un deputato fa causa allo Stato, visto che le regole sono cambiate in corsa, può anche vincere". E poi c'è Mario Pepe, una volta in Popolo e Territorio, che dichiara: "Ridurre i parlamentari alla fame vuol dire rendere il Parlamento schiavo dei poteri forti".



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“Quelli che vediamo oggi sono le Camice Brune, le SS devono ancora arrivare”

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"Quelli che vediamo oggi sono le Camice Brune, le SS devono ancora arrivare"

di: Paolo Barnard


Nulla di quanto è scritto di seguito è Fanta Horror. Sono un giornalista con delle responsabilità, non un folle che ama spaventare la gente.


Dovete andare in Africa per sapere cosa vi aspetta. Africa sud sahariana. I pacchetti di austerità di cui oggi si parla come 'rimedio' alla crisi di credibilità dei nostri governi in Eurozona, furono disegnati, esattamente come si disegna un motore, 35 anni fa dal Fondo Monetario Internazionale (FMI). Non si chiamavano austerità, ma Structural Adjustment Programmes (SAPs). Tagli a tutto il settore pubblico e spesa pubblica, privatizzazioni, tasse, isteria da deficit, allungamento età pensionabile, finanziarizzazione della società, ecc. Lo scopo: depredare alla morte i Paesi africani che stavano organizzando il proprio riscatto col New International Economic Order all'inizio degli anni '70. E così fu. Non li hanno cambiati di una virgola quei programmi, solo il nome: austerità. Oggi gli esecutori di questi crimini sociali in Europa rispondono ai nomi di Ollin Rehn, Herman Von Rompuy, Draghi, Monti ecc. Essi sono le Camice Brune. Ora torniamo in Africa, perché dovete conoscere le nostre prossime SS.


Liberia, Ellen Johnson Sirleaf, la prima presidente africana, ha da tempo incontrato le SS finanziarie. Sei anni fa esse hanno impugnato il debito sovrano e privato della Liberia, e oggi stanno uccidendo il Paese, letteralmente. Sono i Vulture Funds, tradotto: I Fondi degli Avvoltoi, gruppi di speculatori specializzati in recupero crediti su scala gigantesca. Ecco cosa possono fare all'Italia.


L'Italia farà default, fallirà e uscirà dall'Euro. Questo è certo nell'ordine del 99,9%. Se in un mondo magico l'Italia che torna alla lira si armasse di Modern Money Theory, programmi di piena occupazione, pieno Stato Sociale, spesa a deficit in moneta sovrana (la nuova lira), e tutte le altre misure descritte a fondo ne Il Più Grande Crimine, non avrei più ragione di scrivere oltre. Sonni tranquilli per 60 milioni di italiani. Ma è una favola. Accadrà l'esatto contrario, e quindi continuo a scrivere.


Le solite Camice Brune saranno al timone a Roma. Uno dei problemi più gravi sarà come onorare il debito bancario e privato, ovvero: i debiti delle banche italiane verso creditori esteri e italiani, e soprattutto...



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Tornando per un attimo all'ORGIA di ieri...

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Tornando per un attimo all'ORGIA di ieri...

Ieri l'intervento coordinato della FED con le altre banche Centrali ha scatenato una vera e propria ORGIA RIALZISTA sui Mercati Mondiali
con il DAX a +5%
il Dow Jones a +4,24% (performances che non si vedeva da Marzo 2009 quando però il punto di partenza non era 11.500 ma 7.000....)
Hong Kong (stamattina) a +5,6%
Rame in decollo verticale, Petrolio di nuovo sopra i 100$, Oro in salita etc etc
come ai vecchi tempi del Crak-up Boom pompato tra inizio 2009 e metà 2011...

Ragionando però a mentre fredda non è che la "sdollarata" di ieri lanciata dalla FED&compari fosse qualcosa di...



[ clicca sul titolo per continuare a leggere ]


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Crisi: Boe si prepara a default euro

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Crisi: Boe si prepara a default euro

Banca centrale inglese prepara piano emergenza


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Gli inglesi in Iran sbagliarono, ma ora il peggio deve ancora arrivare

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Gli inglesi in Iran sbagliarono, ma ora il peggio deve ancora arrivare




Prima di diventare un pilastro statunitense nello scacchiere mediorientale, l'Iran era stato il centro degli interessi britannici nella regione. Dalla nomina dello Scià al golpe contro il leader democratico Mossadeq, gli inglesi fecero del loro meglio per farsi odiare. Già tren'tanni fa un commando attaccò l'ambasciata iraniana a Londra prendendo in ostaggio diverse persone. Ma l'assalto di questi giorni all'ambasciata del Regno Unito è stato un atto d'ingenuità politica. Il tipico colpo di coda di un regime che non ha più presa sulla folla. E il peggio deve ancora arrivare.


 





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BREAKING: 'US used nukes on Iraq, Afghanistan': Atomic bomb dropped on Tora Bora: Expert

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BREAKING: 'US used nukes on Iraq, Afghanistan': Atomic bomb dropped on Tora Bora: Expert

For more details, please click on the link to read the article.


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“Can you crack it?”

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"Can you crack it?"

Il GCHQ, Government Communications Headquarters, è l'agenzia governativa britannica che si occupa di spionaggio e controspionaggio nel settore delle telecomunicazioni. Di norma il GCHQ assume nuovi analisti ed esperti informatici attraverso i college e le università del paese, ma negli ultimi giorni ha deciso di sperimentare una nuova strada per attrarre gli esperti di computer, codici e di hacking. I responsabili dell'agenzia hanno messo in piedi un sito molto semplice che propone una sequenza di lettere e numeri da interpretare: chi ci riuscirà potrebbe un giorno diventare un nuovo esperto dell'organizzazione, spiegano sul Guardian.


Il sito web si chiama canyoucrackit.co.uk, è estremamente essenziale e non presenta alcun logo o indicazione che rimandi al GCHQ. Oltre alla sequenza alfanumerica da risolvere c'è un conto alla rovescia, che scandisce il tempo fino alla chiusura dell'iniziativa. C'è poi lo spazio in cui inserire e inviare la propria risposta: se non è quella corretta si viene rimandati alla pagina con il codice, mentre è probabile che in caso di risposta corretta venga data la possibilità di essere contattati da qualcuno dell'agenzia.



Il GCHQ non ha pubblicizzato l'iniziativa attraverso i canali tradizionali e ufficiali, e mira a farla conoscere principalmente attraverso i social network. Non a caso sulla scarna pagina del sito ci sono i tasti per condividere la sfida su Facebook, Twitter e su Google+. L'iniziativa è curata da TMP Worldwide, una società che si occupa di offrire soluzioni di marketing alle aziende e alle organizzazioni che vogliono fare nuove assunzioni. Il sito anonimo serve per far leva sulla soluzione della sfida, più che sulla possibilità di far parte del GCHQ.


L'iniziativa è indirizzata principalmente agli hacker e ai cracker, ma ci sono comunque delle regole. Fondamentalmente una: il codice va risolto senza usare soluzioni illecite, tese magari a scoprire la risposta entrando nei sistemi dove potrebbe essere memorizzata. Cosa che a ben pensarci è un paradosso, considerato che l'obiettivo principale rimane quello di trovare hacker promettenti da assoldare per il controspionaggio.


Se qualcuno di voi ci dovesse riuscire, ce lo faccia sapere.




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Cgil sull’orlo di una crisi di nervi

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Cgil sull'orlo di una crisi di nervi

Sul web gli iscritti attaccano Monti per i tagli alle pensioni: "No ai Professori" Mario Monti annuncia di essere intenzionato a far calare la scure sulle pensioni. I sindacati lo attaccano senza fare sconti. In via ufficiale, con i vertici … Continue reading →



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La spinta delle banche centrali all’euro non risolve i problemi

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La spinta delle banche centrali all'euro non risolve i problemi

L'intervento congiunto deciso ieri dalle maggiori banche centrali delle economie sviluppate ha permesso all'euro di risalire la china contro il usd


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Credit crunch in evidenza con TED Spread e Massa monetaria

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Credit crunch in evidenza con TED Spread e Massa monetaria

Post correlato precedente: CLICCA QUI  La manovra di ieri che ha visto protagoniste le banche centrali in questa operazione congiunta che servirà a portare nuova liquidità al mercato (tutto spiegato nel post precedente) è ampiamente comprensibile nella logica se andiamo … Continua a leggere


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Con Monti l’Italia farà i compiti a casa. Ma non dovremo essere gli unici

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Con Monti l'Italia farà i compiti a casa. Ma non dovremo essere gli unici

di Mario Seminerio – Libertiamo

Il prossimo 5 dicembre il governo italiano presenterà le misure di correzione della nostra finanza pubblica, per l'ennesima volta in questo anno orribile, che rischia peraltro di essere migliore di quello che sta per arrivare. Successivamente, nel corso del vertice dei capi di stato e di governo europei dell'8 e 9 dicembre, dovrebbe vedere la luce il nuovo patto di stabilità dell'Eurozona, fortemente voluto dai tedeschi e subìto dai francesi, che continueranno a fingere di essere battistrada mentre in realtà sono sempre più affannato gregario di Berlino. Non abbiamo dettagli della manovra italiana, oltre quelli che che da molti giorni rimbalzano sulla nostra stampa. Abbiamo tuttavia alcuni punti fermi. Proviamo ad indicarli, senza pretesa di esaustività.

(...)
Continua a leggere Con Monti l'Italia farà i compiti a casa. Ma non dovremo essere gli unici (898 parole)


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Pagare i debiti con i titoli di Stato?

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Pagare i debiti con i titoli di Stato?

Imprese, banche e assicurazioni sul piede di guerra: la Pubblica Amministrazione vorrebbe farlo Pagare la montagna di debiti arretrati della P.A. nei confronti delle Piccole e medie imprese – circa 90 miliardi – con titoli di Stato. Sarebbe questa, secondo … Continue reading →



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Il Grande Rally Europeo di Sollievo è ARRIVATO !

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Il Grande Rally Europeo di Sollievo è ARRIVATO !

Il Grande Rally Europeo di Sollievo è ARRIVATO !

Ed era stato previsto qui una settimana fa
Abbiamo la boccia di cristallo (speriamo non si rompa)

America Latina ETF Grande Rally Europeo di Sollievo, 18:57 22 ...


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Bankitalia ammette di essere privata e di falsare il bilancio

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Fonte: http://vimeo.com/32921665



Attenzione che qua ci sta il trabocchetto di Barnard: qua vige naturalmente la teoria mainstream come qualmente tutta la rendita monetaria verrebbe restituita alle banche centrali le quali la devolverebbero allo Stato: ora la teoria mainstream considera signoraggio unicamente gli interessi, e ignora il falso in bilancio dell'aggregato passivo, il valore facciale di TUTTA la moneta circolante emessa che nasconde i profitti: io BCE stampo 100, al passivo -100, quando ricevo i titoli del debito - altamente liquidi tra banche - mettiamo che ricevo 106, secondo i rendimenti attuali IT, figureranno come profitti unicamente gli interessi, cioé 6, il resto sparisce nel falso contabile del passivo in bilancio.
Aggiungo un altro elemento di rilievo sulla struttura proprietaria delle BCN: è vero che la banca centrale italiana è smaccatamente pacchianamente privata, che è un fatto altrettanto grave di quelle banche centrali sedicenti pubbliche che sono occultamente controllate da privati come la maggior parte, ad esempio la Bank of England controllata dalla sua filiale chiamata Bank of England nominees Ltd. Il rilievo però non verte solamente sulla struttura societaria delle banche ma anche sul sistema privatizzato di emissione monetaria che deve passare obbligatoriamente dal cosiddetto mercato, ossia il cartello delle banche dealer le uniche autorizzate a prestare la moneta agli Stati (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2010/09/elenco-degli-specialisti-strozzini.html .

Ed è così che nel caso della Banque de France, apparentemente ancora controllata dallo Stato al punto da mandarvi un suo emissario, lo Stato dovrà lo stesso procurarsi la liquidità presso le banche private - che poi nel caso francese sono anche banche misto pubblico privato tipo la BNP Paribas - ma poi potrà sottobanco spartirsi il signoraggio magari per finanziare le sue multinazionali di Stato tipo EDF, Areva, e altre multinazionali misto pubblico privato tipo Air France, GDF Suez, e altre banche...

Si, proprio quell'EDF che vuole magnarsi Edison senza gara pubblica, o quella GDF Suez che ha 'suggerito' tramite Brueghel - la lobby europea fondata da Monti e dalla coppia francotedesca per preparare le decisioni dei G20 finanziata da multinazionali e banche di cui Goldman e Banque de France...- di privatizzarci tutte le utilities locali nostrane di cui l'acqua per tenere a galla il sistema bancario produttivo francese.

Per l'acqua lo sa bene l'attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Catricalà, nella sua veste di presidente dell'Antitrust, giacché in una sentenza di quell'organismo aveva rilevato un piano organico per spartirsi le utilities dell'acqua pubblica IT tra Veolia e Suez Environnement (costola di GDF Suez, cfr. http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=16036), piano punito da Catricalà con una multa, multa poi puntualmente annullata dal TAR del Lazio. La forma è salva, il merito fa acqua. Il piano è sempre quello: mandato avanti da ligi funzionari e tecnocrati che o sono zombizzati o approfittano solo del sistema. Après moi le déluge.

N. Forcheri

Blog Economy Day - Riccardo Caselli per F&L

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L'intervento di Riccardo Caselli per Finanza e Lambrusco al Blog Economy Day (il video è amatoriale). Nella relazione si parla di decrescita economica, consumi e il loro rapporto con la felicità.

III GUERRA MONDIALE ?

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ALERT: World War III, risiko in movimento


Scritto il alle 03:04 da Dream Theater



Avete tutti presente cosa è successo tra Gran Bretagna ed Iran. Una serie di scontri che hanno portato all’espulzione dei diplomatici iraniani dalla Gran Bretagna, alla chiusura delle ambasciate inglesi e norvegesi a Teheran e la chiara presa di posizione di Hillary Clinton che ha definito oltraggioso per la comunità internazionale il comportamento dell’Iran.
Per farla breve, si sta preparando sullo scacchiere, o se preferite sulla cartina del risiko, un nuovo isolamento diplomatico, politico ed economico, col rischio di ritrovarci con un nuovo conflitto bellico. Ma l’Iran non è l’Iraq. L’Iran non è l’Afghanistan.
Inoltre l’Iran ha trovato un qualcuno disposto anche a dargli una mano se attaccato dalla Nato…
E sapete chi è questo qualcuno? Pensate al peggio del peggio. Bene, vi siete sbagliati. Nessun paese estremista tipo Venezuela. Si parla della Cina. Senza poi dimenticare che altrettanto farà la Russia, come ha già annunciato giorni fa. Vi lascio immaginare le conseguenze…

Crunch, crunch

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Crunch, crunch


Crunch, crunch
di Beppe Grillo - 30/11/2011

Fonte: Il Blog di Beppe Grillo [scheda fonte] 
tagliola.jpg


Inviato da iPad

... la FED come prestatori in ultima istanza per le banche Europee.... qualche grossa banca europea stava per saltare

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Pioggia di liquidità che ristora temporaneamente i mercati



Scritto il alle 09:00 da Dream Theater




Rischio , banche ormai a secco, in . La non può intervenire, e allora arriva la

Tutti uniti appassionatamenti in un unico intento: dare ossigeno alle banche, alle borse, ai mercati finanziari, il tutto condito da una buona fetta di rinnovato ottimismo che annebbia la vista. Per farla breve, una bella dose di nuova droga di liquidità. Perché di questo si tratta.
E poco importa se l’economia reale sia ancora messa maluccio. Il Beige Book di ieri sera non lascia intravvedere nulla di particolarmente entusiasmante anche per l’economia USA.

La ripresa americana procede ma ad un ritmo di crescita lento e moderato in 11 dei 12 distretti del Paese, grazie ali consumi e all’attività manifatturiera, mentre persistono i problemi nel mercato del lavoro. Lo afferma la Federal Reserve nel Beige Book, il rapporto mensile che fotografa la situazione economica del Paese e che viene diffuso due settimane prima della riunione del Fomc.
Il rapporto, che contiene le analisi dei 12 distretti della Fed, redatti fino al 18 novembre, nota che i salari sono «stabili», i prezzi restano «sotto controllo, anche se alcuni costi sono scesi», l’attività immobiliare residenziale «resta stagnante» e quella commerciale «paludosa». (Source)

Ma quanto è successo ieri ha dello storico. Le principali banche mondiali, di concerto, tutte assieme, fanno comunella e decidono di prendere TUTTE una posizione molto ferma e decisa sul mercato. Una posizione che potremmo definire apioggia, da far invidia al miglior Bernanke dei tempi d’oro. Un’ operazione che praticamente vede la FED come prestatori in ultima istanza per le banche Europee.
E di questo sono certo: la FED ha DOVUTO e non ha VOLUTO.

FED protagonista salva tutto per salvare, a sua volta, le banche USA. Direte voi: ma cavolo, che ci sta a fare la BCE? Semplice, me lo sto chiedendo spesso ultimamente. La Bce non può al momento essere prestatore in ultima istanza. Ma allora come mai un provvedimento di tale emergenza? Beh, qualche grossa banca europea stava per saltare.La BCE non poteva fare nulla ed ecco quindi l’intervento FED.

Stati Uniti, Gran Bretagna, Giappone, Canada, Svizzera e BCE impegnate insieme per limare le tensioni nei mercati finanziari. E la Cina ? Nel suo piccolo anche lei si muove e abbassa la percentuale dei depositi obbligatori delle banche di 0.50%.

Lo stress del sistema bancario EURO sta continuando a lievitare e la BCE, impegnata da tempo su questo fronte, non ce la fa più. Fintantoché resta una banca centrale “zoppa”.
Ovvio, questo provvedimento mette a nudo la drammaticità della situazione, la pericolosità di rischio credit crunch che il mercato sta ampiamente sottovalutando e soprattutto mette in evidenza che la situazione è globalmente molto difficile.

CONTINUA ...