02/02/12

Germania, impero globale

Germania, impero globale


Angela Merkel in Cina per dirottare l'export sui nuovi mercati.


di Barbara Ciolli


I cinesi l'hanno accolta come «madame Europa», la Cancelliera partita in tournée per promuovere il Fondo salva-Stati, pronta a raccogliere finanziamenti preziosi, per la Germania e per i Paesi più in crisi di liquidità.

Ma più che a immolarsi ambasciatrice di «un' Europa tedesca», come l'hanno descritta alcuni magazine orientali, per la sua due giorni in Cina Angela Merkel ha pensato - come è giusto che sia - soprattutto al suo Paese, puntando a rafforzare i grandi interessi commerciali che legano a doppio filo la locomotiva d'Europa al gigante asiatico.

IL TEAM DI ANGELA. A parlare è la sua delegazione al seguito, un team di «20 businessmen di alto rango», tra imprenditori e investitori finanziari del Dax (l'indice delle prime 30 società quotate alla Borsa di Francoforte), che da anni accompagna la donna più potente al mondo, secondo la classifica Forbes 2011, nei suoi viaggi in avanscoperta.

Le mete spaziano dall'Asia, all'America Latina, senza escludere i Paesi emergenti dell'Europa dell'Est dove la Germania ha stretto contratti per sfruttare materie prime ed esportare prodotti destinati al ceto medio in espansione.

IL PIANO B TEDESCO. Perché se l'Unione europea collassa e i tedeschi perdono massicce quote di export nei Paesi dell'euro, Berlino avrà sempre a disposizione un piano B, grazie al quale restare a galla: produrre alta tecnologia per le dinamiche economie in via di sviluppo, oltre che per il danaroso mercato interno tedesco, sempre pronto a nuovi consumi.


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