Grecia al rush finale: accordo o default

Il primo ministro greco Lucas Papademos incontrerà, oggi, i leader politici greci che avrebbero inviato proposte scritte per il raggiungimento di un accordo sulle nuove dolorose nuove misure di austerità, richieste dalla Troika per concedere i nuovi aiuti ad Atene. Dopo il nulla di fatto del lungo vertice di ieri durato oltre cinque ore tra i leader dei grandi partiti con il premier greco, si cercherà oggi di arrivare ad una soluzione.
Il tempo stringe e l'accordo sembra tutt'altro che scontato , in un Paese scontento e già molto provato dalla recessione.
I greci si sentono minacciati dai sacrifici che vengono loro richiesti e li considerano molti, addirittura troppi: chiedere la riduzione dei salari, in un Paese già in crisi e con una disoccupazione al 19%, è un'impresa titanica.
Proprio per questo i discendenti di Socrate sono pronti a scendere in piazza, visto che i due maggiori sindacati greci hanno proclamato per domani uno sciopero generale di 24 ore contro l'ennesimo piano lacrime e sangue ritenuto dai sindacati "la cronaca di una morte annunciata" visto che si prevede l'eliminazione di tutta la legislazione sul lavoro e la riduzione i salari dal 20 al 30% in aggiunta alla sforbiciata che già è stata fatta. I greci non ci stanno...ma l'alternativa sembra essere il baratro.




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