02/02/12

Non ci vogliono monotoni, ci vogliono schiavi


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Non ci vogliono monotoni, ci vogliono schiavi


Forse vi siete moderatamente irritati quando Monti vi ha detto che il posto fisso è monotono. Forse avete considerato la cosa come una battuta di cattivo gusto. Forse l'avete considerata una scemenza come la battuta dell'idiot savant Martone. Ricredetevi è una cosa molto seria. Si tratta della logica conseguenza dell'ideologia liberista che il governo irresponsabile davanti ai cittadini di Mario Monti. sta portando avanti. Nella mente di questa gente la normalità è cambiare lavoro venti volte nella vita, essere "precari" è una virtù esistenziale, negano che in una vita precaria sia impossibile progettare il futuro. Ci mmaginano tutti come pizzaioli in continuo movimento tra una pizzeria e l'altra, elettricisti sempre disposti a cambiare città, pensano che la felicità sia in un nomadismo professionale da cocainomani del lavoro. Ci vendono la favola che garantire tutti impoverirebbe tutti, perché garantire tutti costa. Ci dicono che se tutti fossimo garantiti saremmo meno produttivi. Ci dicono che è bello passare la vita salticchiando da un lavoro all'altro fino a sessantacinque anni. Quello che Monti ha appena accennato è spiegato con la disarmante sincerità degli ideologi più invasati oggi da Alberto Bisin sule pagine del regno del futuro liberista di noiseFromAmeriKa, un esempio? Eccolo: "Un mondo in cui di lavori precari ce ne fossero a iosa: finito uno se ne trovano altri, diversi, altrove. In questo mondo essere precario non è affatto male, specie per un giovane, magari con poca istruzione: il pizzaiolo per sei mesi, il barista per due (che lavorare la notte è bello ma stanca), il massaggiatore per un anno; un periodo a Milano, uno a Venezia, uno a Urbino e uno a Londra…". Se avete voglia di apprezzare la sincerità di Alberto Bisin leggetevi tutto il suo gustoso articolo. E Bisin non ha fatto altro che riproporre qualcosa che ha gia scritto nell'aprile 2011. Io mi levo tanto di cappello di fronte a Bisin, a differenza di Monti, Bisin le cose le dice chiare e tonde. Ce lo dice: il mondo è di chi si muove, di chi balla sul filo del cambiamento. Tu lettore che sei nato in un posto e vorresti passarci la vita perché quel posto ti piace. Tu che magari in quel posto vorresti trovare lavoro, costruirti la casa, mettere al mondo figli. Tu che non hai nella mente il lavoro come realizzazione della tua felicità ma la felicità la vedi dopo che sei uscito fuori dalla fabbrica o dalla pizzeria. Tu non hai capito nulla. Tu sei vecchio nella testa. Tu sei monotono. Tu non sei il cocainomane del lavoro del futuro nuovo ordine mondiale neoliberista. Tu sei noioso. Pure io sono noioso. E vorrei tentare di spiegarti perché Monti ti può dare del monotono e Bisin può dimostrarti che il mondo dovrebbe essere un gioioso circo di pizzaioli precari in perenne viaggio tra i quattro angoli del mondo...



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