24/02/12

Pescara si toglie il cappio usura bancaria

Pescara si toglie il cappio usura bancaria:

Fonte: http://www.assoterranostra.org/2012/02/comune-pescara-si-toglie-cappio-usura.html




E’ senz’altro la notizia del momento. Il Comune di Pescara è riuscito a togliersi il cappio dell’usura bancaria dei mutui derivati, i cosidetti Credit Default Swap tanto osannati negli anni precedenti la bolla finanziaria come gli strumenti per trovare risorse per le amministrazioni locali. Il Comune di Pescara non è nuovo a scelte del genere. Ricordiamo, infatti, che la giunta insediatasi nel 2009 aveva già tolto alla SOGET il servizio di riscossione degli affitti sugli immobili di residenza popolare: http://www.assoterranostra.org/2011/01/il-comune-di-pescara-si-riprende-la.html .

La stessa giunta ha intentato causa contro i due maggiori istituti bancari detentori dei contratti di SWAP, Unicredit e BNL: http://www.assoterranostra.org/2011/08/il-comune-di-pescara-fa-causa-ad.html



Ma ripercorriamo le tappe di quest’ultima scelta.

Nel gennaio 2008 chiedemmo all’allora giunta comunale a guida D’Alfonso ( poi arrestato il 15 dicembre 2008 e dimessosi per cause sanitarie mentali permanenti ed ingravescenti ) un resoconto dell’esposizione totale della pubblica amministrazione pescarese dei contratti di mutui derivati accesi con i suddetti istituti bancari. Fu infatti quella stessa amministrazione a contrarre oltre 80 milioni di euro di mutui e swap che negli anni dal 2003 al 2008 ha freneticamente più volte rinegoziati per liberare risorse monetarie con benefici immediati ma che nel contempo prolungavano ( swappavano ) la scadenza dei cosidetti derivati fino a portarla dal 2015 al 2030.


Una bella spada di Damocle sulla testa della cittadinanza in quanto non si è mai saputo in che modo fossero strutturati questi derivati e.....................

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