01/02/12

Si apre la partita sui Tier1

Si apre la partita sui Tier1:



489 miliardi.

Piovuti appena prima di Natale sulle banche europee. Un regalo? No, un prestito putable all’agevolato tasso dell’1%, da restituire alla BCE entro tre anni (putable significa che se si vuole si può restituire il prestito in anticipo, prima della scadenza dei tre anni ndBA).

Nel Mese Alieno di dicembre ci siamo chiesti cosa ne sarebbe stato di tutta questa liquidità, se era lecito o no attendersi -come sostenevano alcuni quotidiani- che quel denaro sarebbe stato riversato sull’economia reale riducendo il credit crunch in corso. La risposta che ci siamo dati è stata che quel denaro sarebbe servito a gestire il debito bancario in scadenza. Perché emettere a tassi tiratissimi nuove obbligazioni per rimborsare le vecchie quando ci si può finanziare all’1%?


La facile deduzione si è rivelata esatta, ma Unicredit è andata oltre, come ci racconta il sempre puntuale Intermarket&More. Perché aspettare che certi onerosi titoli scadano quando si può lanciare una simpatica tender offer e spazzolarne un po’?


Anche perché, diciamocelo, coi tempi che corrono e i prezzi delle obbligazioni così stressati si possono offrire contropartite ridotte, 80, 70, ma anche 50 centesimi per ogni € di valore nominale, con ottime chance di successo. La volatilità di questi tanti mesi ha generato un sacco di mal di pancia, molti investitori consegneranno i titoli preferendo incassare meno oggi e tornare liquidi piuttosto che vedere ancora oscillare violentemente il loro asset d’investimento. E così Unicredit potrà rilevare sul mercato, con soldi presi a prestito a tassi simbolici, il proprio debito, pagarlo sotto la pari e cancellarlo, migliorando i propri ratio patrimoniali.


Aggiungiamo che secondo le norme di Basilea le obbligazioni “ibride” -come quelle oggetto di questa tender offer- dovranno via via essere svalutate nel bilancio della banca a partire dal 2013 divenendo sempre meno funzionali allo scopo di contribuire alla voce “patrimonio” nel bilancio. Le regole di Basilea dunque suggeriscono che questo genere di titoli sarà sempre meno interessante per gli emittenti ed è dunque verosimile che la strada scelta da Unicredit venga intrapresa anche da altri.


Selezionando con cura qualche bel fiore si può cogliere anche in un campo da gioco.



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