
DI ENRICO GALOPPINI
europeanphoenix.net
Da almeno un mese la Romania è teatro di manifestazioni, presidi e proteste sfociate anche in scontri di piazza di un certo rilievo. Gran parte del popolo romeno non ne vuol giustamente sapere dello smantellamento di quel che resta della Sanità pubblica, ma la ribellione popolare, che rischia di coinvolgere anche poliziotti e militari, è contro tutto un piano di “riforme”, le solite “riforme” ordinate dal FMI, che coi suoi “ragionieri” sta facendo i conti in tasca alla Romania. In molti rimpiangono sinceramente Ceausescu e si chiedono che cosa ci abbiano guadagnato con questa “Unione Europea”, eppure la manfrina del “più mercato meno Stato” viene propinata senza alcuno scrupolo di coscienza dai consueti ladri politicanti che in ogni nazione sono sempre pronti a tradire i propri connazionali.




0 commenti:
Posta un commento