26/02/12

La nuova emigrazione

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La nuova emigrazione

Italia_addio.jpg

L'Italia con 23.406 euro all'anno di reddito lordo è fanalino d'Europa. Ci superano Cipro (24.775 euro), ma anche la Grecia in default (29.160 euro) e l'rlanda in profonda recessione (39.858) che quasi ci doppia! Ci lasciamo alle spalle solo Malta, Slovenia, Slovacchia e il Portogallo. In Italia non c'è lavoro, ce ne sarà sempre meno e quel poco è sottopagato. Grazie sindacati! Stiamo gettando le basi per l'emigrazione di generazioni di italiani. In Europa siamo secondi solo alla Romania per emigrazione (ma primi per laureati). Con un po' di applicazione diventeremo primi assoluti. Prepariamo le valige di cartone.



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Il piccolo segreto delle Torri Gemelle

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Il piccolo segreto delle Torri Gemelle

Anche coloro che conoscono bene la storia degli Stati Uniti, e faticano meno ad accettare l'idea che l'11 settembre sia stato un autoattentato, a volte si domandano: "D'accordo farsi del male, ma perchè andare a distruggere due dei gioielli più meravigliosi che l'America abbia mai avuto? Non si poteva distruggere qualcos'altro?"

In realtà, le Torri Gemelle erano di tutto meno che gioielli meravigliosi.

Per quanto fossero collocate su un terreno fra i più appetibili e redditizi al mondo, dopo trent'anni i due edifici erano diventati decisamente obsoleti. Poichè ciascun piano era stato costruito come uno spazio aperto di oltre 4.000 metri quadrati, l'aumento dei costi energetici aveva reso i due edifici estremamente gravosi da riscaldare d'inverno, ed altrettanto gravosi da raffreddare d'estate. Il perimetro del WTC Plaza, inoltre, rappresentava un vero e proprio macigno nel mezzo della circolazione di Downtown Manhattan, una zona della città costruita all'inizio del secolo scorso, fatta tutta di strade lunghe e strette. I tassisti raccontavano che nell'ora di punta ci voleva più di un'ora solo per aggirare l'intero perimetro del World Trade Center.

Mai il problema più ingombrante per le Torri Gemelle era rappresentato dall'enorme quantità di amianto che contenevano. Costruite in un'epoca (1969-1973) in cui l'amianto non era ancora proibito, …


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Inside Job. La vera causa della crisi Islandese (video in italiano)

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Inside Job. La vera causa della crisi Islandese (video in italiano)

Per visualizzare l'intera playlist:

http://www.youtube.com/watch?v=mdz7k190I9g&list=PLC096D8678D67CA3BArticolo originale di TUTTOUNO.
Non è consentito ripubblicare, anche solo in parte,...



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Chi comanda a questo mondo?

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Chi comanda a questo mondo?

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Siamo sempre più numerosi a chiederci: "Chi comanda a questo mondo?"


Nessun interpellato, ad oggi, è stato in grado di darci una risposta soddisfacente. Anche perché quelli che ci premono sono i nomi, e i cognomi, e magari anche gli indirizzi.


Qualcosa, per lo meno, l'abbiamo assodato: il potere non passa di mano in mano a chi assume una carica pubblica. Non funziona così. E' del tutto fuori strada chi pensa che i vari presidenti di questo o quel Paese decidano qualcosa. Il potere, quello vero, è stato accumulato e trasmesso per secoli, millenni, di generazione in generazione, di padre in figlio, gelosamente, a prezzo di compromessi, intrighi, tradimenti, riti, omicidi, faide e chi più ne ha più ne metta. Una fatica boia, va ammesso. Il potere non è roba che si concede ogni quattro o cinque anni a persone fotogeniche e di lingua sciolta.


 


Purtroppo ci hanno cresciuto male e quando ci chiediamo: "Chi comanda a questo mondo?" d'istinto tendiamo a guardare verso l'alto, verso le cime delle piramidi di cartone messeci in testa da secoli di pessima istruzione ed affilata propaganda. La lista nera che ne segue è sempre più o meno la stessa:


 


. Obama, presidente degli Stati Uniti d'Ammerica


 


 


 


 


 



 


. Ban Ki-Moon, segretario generale dell'ONU


 


 




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Nuovi soldi dalla Bce alle banche: arriveranno mai alle imprese?

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Nuovi soldi dalla Bce alle banche: arriveranno mai alle imprese?

Nuovi soldi dalla Bce alle banche: arriveranno mai alle imprese?
di Fabrizio Goria - Fra pochi giorni la Banca centrale europea lancerà la nuova operazione di rifinanziamento con durata triennale. A dicembre si sono aperte finestre di liquidità per 489 miliardi di euro. Simile l'aspettativa per l'edizione di febbraio. Le banche italiane che parteciperanno, compresa Mediobanca, son attese alla prova del nove: evitare il peggioramento [...]


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Giappone: si lasciano morire in silenzio

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Giappone: si lasciano morire in silenzio

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Qualcuno conclude, forse non a torto, che la tragedia di Fukushima sia stata una ferita mortale per il Giappone.

La cultura giapponese è unica al mondo, ed è assai difficile da decifrare per noi. La crisi sta colpendo duro anche nel Paese del Sol Levante, unita al dramma culturale ed economico che ha rappresentato Fukushima. Ma, ricorda Business Insider, con una differenza fondamentale rispetto a noi: il sentimento della vergogna.

Continua a leggere Giappone: si lasciano morire in silenzio...

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LA PRATICABILITÀ DEGLI INSEDIAMENTI ATTUALI

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LA PRATICABILITÀ DEGLI INSEDIAMENTI ATTUALI

MEGALOPOLI, CITTÀ, PAESI, FATTORIE, ISOLE...





DI FERRAN FONTELLES

The Oil Crash


Date le prove sempre più frequenti del Picco del Petrolio, si tenta talvolta di visualizzare il futuro, prevedere, quasi profetizzare quali potranno essere le conseguenze di questo fenomeno a livello mondiale. In questo post si cerca di approfondire come ciò andrà a colpire le nostre vite. Quali potranno essere le possibili differenze a seconda che si viva in un agglomerato più o meno rurale.



Il capitalismo globalizzato, il sistema odierno di consumo senza limiti ha
propiziato forti concentrazioni di persone nelle grandi città, spesso mal pianificate rispetto alle necessità primarie del cittadino. Un
esodo rurale ben documentato, parallelo allo sviluppo della Rivoluzione Industriale, avvenuto a partire dalla seconda metà del XX secolo.



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Afghanistan, la protesta per il rogo del Corano si sta trasformando in rivolta contro gli Usa

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Afghanistan, la protesta per il rogo del Corano si sta trasformando in rivolta contro gli Usa

Nel sesto giorno di proteste dopo il ritrovamento alla base di Bagram, in Afghanistan, di copie del Corano date alle fiamme con la spazzatura, un manifestante è morto e molti altri sono rimasti feriti in una manifestazione culminata nel lancio di una granata contro una postazione militare di Isaf nella provincia settentrionale di Kunduz. Nell'episodio sono rimasti feriti anche sei soldati della Nato e una quindicina di membri delle forze di sicurezza afgane. Nell'area di Imam Sahib, uno dei distretti della capitale provinciale dove ha sede il compound Nato, si erano radunate domenica mattina circa 2mila persone spinte anche dal fatto che, il giorno prima, sempre a Kunduz, la polizia aveva sparato sulla folla uccidendo due persone. Altri incidenti si sono verificati nella vicina provincia di Samangan mentre i morti accertati fino a questo pomeriggio in tutto il Paese sarebbero almeno 29. Molte decine i feriti.


L'Afghanistan insomma continua a bruciare e le fiamme, che durano ormai quasi da una settimana, non si sono attenuate, come si sperava, dopo la rituale festività del venerdì. L'uccisione di due militari americani di rango ieri nella capitale Kabul ha poi dato nuova linfa a quella che, più che una protesta, assume adesso i connotati di una vera e propria rivolta che ha come oggetto le forze occupanti. La situazione è così grave che ha obbligato il presidente Hamid Karzai a rinnovare il suo appello alla calma con un'apparizione televisiva nella quale, pur condividendo la protesta per i fatti di Bagram, ha incitato gli afgani a manifestare solo pacificamente.


La tensione resta elevata in tutto il Paese e la guardia resta alta anche nella Capitale, dove ieri un funzionario del ministero degli Interni ha ucciso con la sua arma d'ordinanza due consiglieri militari americani in un'area del palazzo riservata agli stranieri e considerata ultra-protetta. Episodio che ha fatto ordinare l'immediato ritiro di tutto il personale straniero dislocato nei vari ministeri afgani, interrompendo di fatto la catena di coordinamento tra le forze di sicurezza afgana e la Nato.


Il killer ha già un nome: si tratterebbe di Abdul Saboor, anche noto come Salangi, un funzionario di 25 anni che si è dato alla macchia. Originario di Parwan. Abdul era entrato in polizia, riferisce l'emittente afgana ToloTv, due anni fa e pare fosse poi diventato un uomo dell'intelligence, dotato dunque di molte chiavi d'acces...



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I tre bosoni

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I tre bosoni




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Caro Mario, io non mi abituo; Abituarsi… può nuocere alla salute

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Caro Mario, io non mi abituo; Abituarsi… può nuocere alla salute

I video qui sotto riportati, sono tratti dal blog "HopelessMess". Ne consiglio la visione per la loro lucidità e intelligenza. Ricordo che entrambe i video, sono accompagnati da due articoli distinti; rispettivamente: "Caro Mario, io non mi abituo!" e "Abituarsi…nuoce gravemente alla salute ( Caro Mario, io non mi abituo! 2 ). Like this:Be the [...]


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Napolitano: buffone e massone

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Napolitano: buffone e massone

Napolitano: buffone e massone
… Napolitano buffone, questo l'epiteto datogli dai sardi contrari alla sua visita. Non c'è che dire, quest'uomo, questa perla di saggezza come il nostro presidente appare essere agli occhi dei suoi adulatori, scopre improvvisamente che parte della popolazione gli è ostile. Toh! Novità? Napoleone Colajanni dalle file del PCI nella corrente migliorista  lo descriveva così: "… [...]


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Cinquantenni licenziati in Italia e Germania

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Cinquantenni licenziati in Italia e Germania

Fra pensionamenti dilazionati nel tempo e ventilata abolizione dell'articolo 18, quelli che rischiano davvero di andare a spasso (ma non per diletto) sono in cinquantenni.


C'è chi mostra entusiasmo alla prospettiva dei licenziamenti senza problemi di lavoratori considerati non più efficienti. Le imprese, a parte la possibilità di eliminare i lavoratori di tutte le età considerati un problema per le loro contestazioni o per la mancata volontà di adeguarsi supinamente ai desiderata della dirigenza (come nel caso dei giornalisti che rifiutino i condizionamenti) vedrebbero di buon occhio la sostituzione con novellini al primo stipendio e privi di esigenze familiari di lavoratori con retribuzioni più elevate causa l'anzianità (soprattutto per i lavori meno qualificati, che non richiedono investimenti nella formazione). Ma anche molti giovani di 25-30 anni vedono con favore la possibilità di prendere il loro posto.


C'è invece chi teme l'ondata di licenziamenti per persone che, stante l'allungamento dei tempi minimi per i pensionamento, si troveranno impossibilitate ad ovviare alla prospettiva di restare in mezzo ad una strada, dato che soltanto per alcuni di loro con professionalità di un certo livello si potrebbero aprire nuove prospettive. In questo caso a rimetterci saranno altri giovani, i ragazzi di 15-20 anni, figli appunto dei cinquantenni, e che stanno ancora studiando per prepararsi al mondo del lavoro.


E' ovvio che i ragazzi di famiglie molto agiate non avranno problemi a continuare gli studi anche fino al master, il problema sarà per gli altri, quelli cui lo stipendio dei genitori, pur modesto, poteva garantire la copertura delle spese fino al termine degli studi e quindi il salto di qualità. Insomma, non una competizione giovani-"vecchi", ma fra giovani di generazioni diverse, i primi dei quali hanno avuto tutto l'agio di studiare prima che i loro genitori andassero in pensione.


Anche in Germania, dove l'età pensionabile sta per passare da 65 a 67 anni, si sono accorti del problema cinquantenni, tanto che la ministra del lavoro, Ursula von der Leyen – casalinga madre di 7 figli – ha fatto appello alle imprese perché assumano più cinquantenni, forte di uno studio del Centro per la ricerca economica europea che ha confutato l'idea che i lavoratori più giovani siano generalmente più efficienti rispetto a quelli anziani, causa le maggiori risorse di esperienza e maggior fressibilità nonchè la minore volontà competitiva dei 45-50enni.


Il fatto tuttavia che il ministro abbia dovuto lanciare tale appello già ora che l'età pensionabile non è ancora cresciuta la dice lunga sulla realtà della situazi...



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Ayad Akhtar: “La donna che mi insegnò il respiro”

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“Se sei mai stato padre o figlio, leggi questo libro. Se hai mai amato qualcuno che non avresti dovuto amare, leggi questo libro. Se guardando il telegiornale ti chiedi perché il Medio Oriente é in rivolta, leggi questo libro.”

Recensione

Queste parole, a firma di Danny Roszenweig, appaiono sulla quarta di copertina del primo romanzo scritto da Ayad Akhtar, quarantenne americano di famiglia pakistana emigrata negli USA, e già noto in campo teatrale (ha collaborato con Grotoswski) e nel cinema. In realtà il titolo originario del libro è “American Dervish” ed è un titolo più pertinente alla storia che vi si narra..................

COMMENTO SULLA MODERN MONETARY THEORY

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COMMENTO SULLA MODERN MONETARY THEORY


DI NINO GALLONI

rampini.blogautore.repubblica.it



Ricevo da Nino Galloni, fra tanti altri, questo commento:



"Federico Rampini ha scritto su Repubblica del 21-02-2012 (giorno palindromo!) un importante articolo sulla Modern Monetary Theory (MMT) che ci ricorda l'unica alternativa all'attuale disastro economico-finanziario in corso: l'uso del buon senso e di tutti gli strumenti disponibili per salvarci. In effetti, Draghi l'aveva già annunciato qualche settimana fa: stampare moneta o autorizzare mezzi monetari per trilioni di euro (migliaia di miliardi, come aveva già fatto la FED), si capisce, per la parte di sua competenza, vale a dire salvare le banche. Se la formula, finalmente, appare praticabile perchè non farlo – a livello di poche centinaia di miliardi – per salvare l'Europa, avviando la ripresa?


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L’America si mobilita contro la Federal Reserve e le guerre di Obama.

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di Corrado Belli
Molti si staranno chiedendo come mai Ron Paul non è stato ancora eliminato come Kennedy e altri prima di lui, forse penseranno che Ron Paul stia facendo la messa in scena come ha fatto Obama prima di essere eletto presidente, promettendo a destra e sinistra chissà cosa.

Una cosa è certa fino a d'oggi non ha mantenuto nessuna promessa fatta, anzi.. ha peggiorato la situazione Sociale America e la sta peggiorando con l’affare Iran, sappiamo che Ron Paul è uno dei favoriti per la candidatura alla presidenza, tra tutti quelli che si stanno calunniando e diffamando tra di loro, solo Ron Paul è l’unico che ha prestato servizio nella US. Army, sa come stanno le cose, sa bene che tutte le guerre vengono fatte tramite bugie e  per gli interessi delle Banche (Goldman Sachs & Co.), mentre tutti gli altri candidati gridano a una guerra contro l’Iran, contro la Russia, contro la Cina e i loro alleati, Ron Paul fa scendere nelle strade di Washington i Veterani che hanno preso parte negli ultimi 20 anni e anche di più alle guerre scatenate dai Governi che si sono succeduti fino a quello attuale.
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Draghi e il “modello produttivo occidentale”

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Draghi e il "modello produttivo occidentale"

Draghi e il
Caro Severgnini, Draghi dice: "Il modello sociale europeo è superato, servono liberalizzazioni e riforma del lavoro". Va bene. Ma io dico: ci si ferma qui o si procede nell'analisi? Ho l'impressione che Draghi si sia fermato, diciamo, al 50% del problema limitandosi all'aspetto che oggi è più di moda, quello finanziario. Che in definitiva, per [...]


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“L’Ici alla Chiesa? Senza utili non si paga”

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"L'Ici alla Chiesa? Senza utili non si paga"

Il sottosegretario Polillo "svela" come funziona la legge. E dove si trova l'inganno L'esenzione dall'Imu sara' garantita comunque agli enti "no profit" – e dunque anche a parrocchie e istituti religiosi – che non ricavano utili dalle loro attivita'. Lo … Continue reading →





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Un Reggiano a Parigi

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03Michel Adam De Villiers ha messo in scena “Gozzano masquerade” di Ludovico Parenti al Théâtre de Nesle

“Non sono in grado (per incompetenza) di dare un qualsiasi giudizio sul suo valore teatrale: ma sono certo invece di una cosa, che ha saputo dare un bel ritratto di Gozzano, storicamente accettabile e originale”: queste parole scriveva il 22 marzo 1999 il compianto critico e scrittore Giorgio De Rienzo

Rogo Corano, assalto alla sede Onu. Uccisi due americani a Kabul

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UN’ECONOMIA DAL VOLTO UMANO. IL SUMMIT MTT

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UN'ECONOMIA DAL VOLTO UMANO. IL SUMMIT MTT


DI TRUMAN BURBANK

ComedonChischiotte


"Economics needs a soul"





Rimini - Si è svolta oggi la giornata principale del summit MMT a Rimini, una maratona di economia a ritmi serrati, organizzata da Paolo Barnard, con la partecipazione di 5 economisti di valore e con un intervento a sorpresa di Nino Galloni, che ha raccontato alcuni fatti interessanti dell'ambiente economico italiano negli anni '80, avvenimenti che preparavano il disastro dell'euro.



I partecipanti oltre mille (il duemila fornito ieri era un po' esagerato), con partecipazione da tutte le regioni e tutte le fasce d'età. Molti i giovani. Certamente il contrasto tra le generazioni che ci viene propinato dai media al summit non c'era, anzi c'era una voglia di collaborare insieme per risolvere problemi comuni.



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G20: Dallara, deficit Usa seria minaccia globale!

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G20: Dallara, deficit Usa seria minaccia globale!


21:34 25 FEB 2012

(AGI) Citta' del Messico – La crescita del debito pubblico statunitense e' una minaccia seria per gli Stati Uniti e per l'economia globale. Lo sottolinea il direttore generale dell'Istituto per la Finanza Internazionale, Charles Dallara. "Tu guardi al deficit di bilancio Usa – ha spiegato Dallara – e senti che questa non e' solo una seria minaccia per gli Stati Uniti ma una seria minaccia globale. Questa' e' una catastrofe annunciata". .


E' da un bel po' che questo blog si sgola per evidenziare come il tragico interventismo guerrafondaio degli Usa altro non è che il tentativo di mascherare, salvare la loro finanza, la loro economia consumistica terminale.


Indebitatisi enormemente in anni di guerre di rapina e di consumi inutili e irrefrenabili, tipici di coloro che pensano di non dover mai pagare  il conto, ora gli USA, ed in misura minore l'Europa, dipendono dalle Banche; proprio quelle Banche mondiali che possiedono la FED e la BCE, coloro che decidono il futuro di Usa ed Europa e sembra  obbediscano… ai capi di Israele.


Ecco perchè l'Europa e gli Usa DEVONO distruggere la Siria e l'Iran,  dopo aver distrutto la Libia, la Somalia, l'Iraq, l'Afghanistan, il Sudan ecc. Per saldare il conto con i Banchieri.


L'Occidente é sotto ricatto economico ed è costretto ad ubbidire.



Sarà poi la volta della Russia che dopo il tentativo di  golpe colorato in atto contro Putin, saremo tutti obbligati ad aggredire, per riconquistarci gli idrocarburi ed il gas che gli atlantici hanno ordito perchè ci siano preclusi dalla Libia e dall' Iran prima,  ed ora dalla Russia, con il forzato abbandono del South Stream da parte dell'Italia di Berlusconi, in seguito al ricatto giudiziario che giusto oggi si ricompone. http://andreacarancini.blogspot.com/ berlusca incassa il salvacondotto in seguito all'abbandono del South Stream.


Il mostro Hilary Rodham ha giusto oggi "invitato" tutte le nazioni amiche a "convincere" (o costringere,) Russia e Cina a cambiare atteggiamento e quindi a rendersi consenzienti ad altri stermini, alla devastazione e conseguente conquista di Siria e Iran. Vi è da evidenziare che anche i missili Patriots ai suoi confini servono per "convincere" la Russia ad una mal-sana obbedienza.


L'Italia, oggi é in mano al mondialista alto commis debarasseur Monti, utile idiota o complice criminale coptato dal senescente maitre americano Giorgio, in combine con lo chef de rang di Goldman Sachs, ...



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Perché ripudiare il debito (l’abbiamo già pagato)

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Perché ripudiare il debito (l'abbiamo già pagato)


La Spagna ha rimborsato più di tre volte la somma che aveva preso in prestito nel 2000 (305 miliardi), senza con ciò riuscire a ridurre l'ammontare del debito. Così si ricevono «aiuti», ossia altri prestiti ad interesse, su cui pagheranno sempre più interessi... È la catena della schiavitù usuraria senza fine, con cui l'FMI svuotava i Paesi del Terzo Mondo e che adesso si applica all'Europa. «Il modello sociale europeo è già superato» secondo Draghi: ecco la logica del nuovo ordine usurario, il piano di smantellamento che ha permesso ai salvatori «tecnici» il colpo di Stato. Va bene abolire la democrazia, purchè stavolta siano «loro» a farlo.


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PERCHÉ NESSUNO È ANDATO IN GALERA ?

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PERCHÉ NESSUNO È ANDATO IN GALERA ?




DI MIKE WHITNEY

Counterpunch


Secondo l'accordo firmato da cinquanta

stati sul pignoramento ipotecario, i contribuenti americani possono

smettere di pagare miliardi di ammende che dovrebbero essere pagate

dalle banche. Questo è il succo di un articolo apparso in prima pagina

sul Financial Times di martedì 17 febbraio. Il citatissimo articolo

di Shahien Nasiripour mostra come le cinque banche che dovrebbero essere

colpite dagli effetti di questo accordo - Bank of America, JPMorgan

Chase, Citigroup, Wells Fargo e Ally Financial - potranno utilizzare

il programma di modifiche sulle ipoteche di Obama (HAMP) per

ridurre l'ammontare dei debiti e "ricevere pagamenti in contanti

fino a 63 centesimi per dollaro, per ogni dollaro di prestiti insolventi
".



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La cura greca della troika crea recessione e gonfia il debito

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La cura greca della troika crea recessione e gonfia il debito



Per il vecchio continente è di nuovo recessione, che potrebbe sfociare in grave depressione. In queste condizioni, intestardirsi in politiche deflattive è suicida. La "riforma" europea carica tutto il peso dell'aggiustamento sui Paesi in deficit e non impone nulla a quelli in surplus. In più, le risorse messe in campo nulla possono contro la potenza di fuoco illimitata dei mercati.

Un sondaggio del quotidiano greco Katimerini attribuisce al partito Nuova democrazia il 31% dei voti alle elezioni di marzo prossimo e al Pasok di Papandreu l'8%. In mezzo, con più del 30%, alcuni partiti di sinistra contrari alla soluzione per il rifinanziamento del debito greco votata ieri dal governo e che oggi si dice anche il Parlamento approverà. Così il partito che, guidato da Karamanlis, ha portato la Grecia al disastro economico, ha mentito per anni sulla entità del deficit pubblico, dichiarandolo al 6% e portandolo invece al 15%, ha gestito in maniera irresponsabile le spese per le Olimpiadi, è ancora di gran lunga preferito a tutti gli altri dal popolo greco.



NON C'É ALTERNATIVA
Il primo ministro Papademos dice che, se la soluzione approvata dal governo non fosse approvata dal Parlamento, ne seguirebbe l'immediata bancarotta sia del governo che delle banche, con e chiusura di banche e uffici governativi, stop agli stipendi, ai salari, fallimento di imprese. Quindi, non c'è alternativa. Al punto al quale la inane gestione della crisi greca da parte della troika Ue-Bce-Fmi, ha fatto arrivare le cose, è evidente che ha ragione Papademos. Una bocciatura da parte del Parlamento greco produrrà un vero e proprio tsunami finanziario in Grecia e un riflesso internazionale la cui entità è aggravata da un fatto non ancora apprezzato nella sua gravità.

TRA RECESSIONE E DEPRESSIONE
L'Europa è infatti entrata nella seconda fase della recessione iniziata a fine 2008 e repressa, temporaneamente, solo negli Stati Uniti, nei paesi asiatici e sudamericani, e in Germania e suoi satelliti. Ma da questi ultimi, come Finlandia e Austria, arrivano notizie pessime per il 2012. E anche per la Germania si preve...


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